La campagna HealthyLifestyle4All che promuove una vita sana per cittadine e cittadini europei

L'annuncio arriva poco dopo la pubblicazione di un’indagine di Eurobarometro sulle abitudini motorie e alimentari in Europa, da cui è emerso che quasi la metà degli europei non si allena né pratica sport e che una persona su tre mangia bassissime quantità di verdura durante la settimana.

La nuova campagna mira a rendere la buona alimentazione, l’attività motoria e il benessere delle priorità nella quotidianità dei cittadini, in modo che siano trasversali e presenti in tutti gli aspetti della società. L’iniziativa presenta tre macro obiettivi:

  • sensibilizzare maggiormente tutte le generazioni ad adottare stili di vita sani;
  • promuovere un accesso più agevole allo sport, all'attività fisica e a un'alimentazione sana, prestando particolare attenzione all'inclusione e alla non discriminazione per coinvolgere e raggiungere i gruppi meno privilegiati;
  • favorire un approccio globale interdisciplinare e trasversale che colleghi l'alimentazione, la salute, il benessere e lo sport.

Per realizzare ciò la campagna coinvolge tutti gli attori istituzionali e diversi soggetti della società civile, dalle istituzioni europee a quelle territoriali, passando per molte federazioni le agenzie sportive, che hanno aderito di buon grado all’iniziativa.

Le azioni che rientrano nella campagna HealthyLifestyle4All già dichiarate o avviate dalla Commissione sono:

  • un aumento dei i finanziamenti per i progetti che sostengono uno stile di vita sano nell'ambito di Erasmus+, con 470 milioni di euro stanziati, Horizon Europe, con 290 milioni di euro, e EU4Health, con 4,4 milioni di euro;
  • l’istituzione del premioBeActive across generations, che riconoscerà e incentiverà buone pratiche motorie e sportive tra le diverse generazioni;
  • il lancio di una nuova app che, nel quadro del piano di lotta e prevenzione del cancro, fornirà indicazioni e consigli per buone pratica per la prevenzione di malattie e patologie legate alla sedentarietà e alla cattiva alimentazione;
  • la creazione di una banca dati alimentare contenente tutte le informazioni sulla provenienza, i valori nutrizionali e la lavorazione dei prodotti venduti in UE;
  • l’armonizzazione in tutta l’UE delle etichette alimentari e l’uniformazione degli standard e delle pratiche commerciali nella filiera alimentare;
  • la creazione di campagne pubblicitarie e promozionali sullo stile di vita sano e sulla corretta alimentazione.

Diversi studi dimostrano come delle abitudini sane contribuiscano a ridurre notevolmente il rischio di malattie non trasmissibili e l’incidenza di numerose patologie sulla popolazione. La diminuzione di tali problematiche in una società comporta un diffuso benessere e un innalzamento dei livelli di qualità della vita oltre che un ritorno economico, poiché la prevenzione consente di ridurre significativamente i costi di cura e mantenimento di persone affette da patologie più o meno gravi.

In quest’ottica la Commissione porterà avanti nei prossimi anni una strategia su più fronti a partire dalla riformulazione degli alimenti e dell’etichettatura, la riduzione del marketing aggressivo di alimenti dannosi, una nuova regolamentazione degli appalti pubblici per gli alimenti nelle scuole e la promozione dell'attività fisica e l'informazione dei consumatori attraverso eventi e pratiche quotidiane.

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