Approvato il piano italiano per la ripresa e la resilienza da 191,5 miliardi di €

VDL Draghi

Tutte A e soltanto una B: la Commissione europea ha adottato una valutazione positiva del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia, che apre le porte all'erogazione di 68,9 miliardi di € di sovvenzioni e 122,6 miliardi di € di prestiti nell'ambito di Next Generation EU. Nelle prossime settimane, in seguito all'approvazione del Consiglio europeo, l'Italia potrà ricevere il 13% dell'importo totale stanziato a suo favore (24,9 miliardi di € di prefinanziamento). La Commissione autorizzerà l'erogazione degli ulteriori fondi con il compiersi dei progressi nella realizzazione degli investimenti e delle riforme. Come ha dichiarato Paolo Gentiloni, Commissario per l'Economia, "Dopo una crisi senza precedenti, l'Italia ha oggi un'opportunità unica per costruire un futuro migliore. L'Italia ha presentato un piano di riforme e investimenti che permetterà al paese di affrontare i problemi che hanno frenato lo sviluppo economico e il progresso sociale per troppo tempo.”

 

Il piano italiano si iscrive nel quadro di una risposta coordinata e senza precedenti dell'UE alla crisi COVID-19, che, tramite il dispositivo per la ripresa e la resilienza metterà a disposizione fino a 672,5 miliardi di euro a sostegno degli investimenti e delle riforme in tutta l'UE. È in corso proprio in questi giorni un “tour” di Ursula Von Der Leyen nei Paesi membri allo scopo di valutare i piani nazionali.

 

L'analisi della Commissione, basata su 11 criteri stabiliti nel regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, valuta in particolar modo proposte che includano:

Transizione verde: il piano dell'Italia riserva il 37% della spesa totale a misure di sostegno agli obiettivi climatici: include tra l'altro investimenti per finanziare un programma di ristrutturazioni su larga scala finalizzato a migliorare l'efficienza energetica degli edifici, nonché interventi per promuovere l'uso di fonti di energia rinnovabile, idrogeno compreso. Dedica inoltre un'attenzione particolare alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dei trasporti, con investimenti nella mobilità urbana sostenibile e nelle infrastrutture ferroviarie.

Transizione digitale: Il 25% della dotazione complessiva del piano dell'Italia è destinato a misure che favoriscono la transizione digitale, tra cui investimenti nella digitalizzazione delle imprese e nell'ampliamento delle reti ultraveloci a banda larga e della connettività 5G. Altri investimenti sono tesi alla digitalizzazione della pubblica amministrazione in generale e particolarmente i settori della sanità, della giustizia e dell'istruzione.

Resilienza economica e sociale: il piano italiano comprende misure volte ad aumentare la sostenibilità delle finanze pubbliche e la resilienza del settore sanitario, rendere più efficaci le politiche attive del mercato del lavoro e migliorare i risultati scolastici. Stimolerà gli investimenti al fine di ridurre le disparità regionali, accrescerà l'efficacia della pubblica amministrazione e l'efficienza del sistema giudiziario, migliorerà il contesto imprenditoriale ed eliminerà gli ostacoli alla concorrenza.

Sostenere progetti faro di investimento e riforma: Il piano dell'Italia presenta proposte che affrontano questioni comuni a tutti gli Stati membri in settori che generano crescita e occupazione e sono funzionali alla duplice transizione: l'Italia ha proposto ad esempio di stanziare 12,1 miliardi di € per l'efficientamento energetico degli edifici residenziali, 32,1 miliardi di € per la mobilità sostenibile e 13,4 miliardi di € per la digitalizzazione delle imprese.

Fonte: Rappresentanza in Italia della Commissione europea

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