Programma di lavoro della Commissione per il 2021 – “Un’Unione piena di vitalità in un mondo fragile”

Il titolo del Programma 2021 descrive chiaramente l’ambizione della Commissione europea perseguire i propri obiettivi già richiamati nel discorso sullo stato dell’Unione, e prima ancora nei suoi originari orientamenti politici. L’Unione verde e digitale prefigurata sarà realizzata anche attraverso politiche in materia sanitaria, sociale ed economica, in un approccio interdisciplinare che riflette la multi-direzionalità delle sfide che il Continente sta affrontando, prime fra tutti le emergenze sanitaria, economica e ambientale.

Dalle parole all’azione: è questo in sostanza il messaggio veicolato dal testo del Programma 2021, e che traspare nella descrizione delle strategie che saranno attuate per ciascuna delle sei principali ambizioni.

1. Patto Verde per l’Europa

Per un’Europa più verde, sana e prospera la Commissione prefigura innanzitutto un nuovo pacchetto di misure “Adeguamento all’obiettivo 55”, ossia una serie di misure che porteranno ad un taglio di emissioni nocive del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. Tra i principali settori d’intervento ci sono le energie rinnovabili, l’edilizia, i trasporti, la fiscalità energetica, e l’utilizzo del suolo. Per incentivare i partner commerciali esterni, si prevede anche l’introduzione di un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, che contribuirà al contempo a minimizzare il c.d. carbon leakage[1] e garantire equa concorrenza. In arrivo anche misure per attuare le strategie per la biodiversità, quella “dal produttore al consumatore” e il piano per l’economia circolare

2. Un’Europa pronta per l’era digitale

Il 2020-2030 sarà anche il decennio digitale per l’Europa, e a tal fine verrà sviluppata una tabella di marcia segnata dagli obiettivi digitali dell’UE. In arrivo, ad esempio, nuove leggi su cyber-sicurezza, dati dell’intelligenza artificiale e diritti fondamentali.

Nello stesso spirito si proporrà un’identità digitale europea per facilitare l’esecuzione delle mansioni e dei servizi online. Poi, in vista della digitalizzazione dell’economia e dei mercati, nonché alla luce della crisi pandemica e della transizione verde e digitale, verrà aggiornata la nuova strategia industriale per l’Europa.

Anche la concorrenza verrà investita dalla transizione digitale, nel senso che l’Unione tenterà di stipulare accordi con partner esteri in tema di fiscalità equa e, in mancanza, introdurrà una tassa digitale per assicurare concorrenza leale interna ed esterna all’Europa.

3. Un’economia al servizio delle persone

Piano d’azione chiave per tutelare i diritti sociali – minacciati in particolar modo dalla crisi economica e sanitaria – sarà l’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali.

Tra i nuovi strumenti per la salvaguardia dei lavoratori e delle aziende, SURE ha già iniziato a dimostrare la propria efficacia, mentre altri, come la garanzia europea per l’infanzia saranno presto attuati. Quest’ultimo ha l’obiettivo di assicurare parità di accesso a sistemi educativi e sanitari a tutti i minori, nell’ottica di promuovere l’uguaglianza sociale. Annunciata una proposta simile per la sicurezza dei lavoratori.

Centrale sarà anche lo sviluppo di una politica di sostegno delle nostre economie, dove la flessibilità del budget continuerà ad essere assicurata almeno fino alla ripresa.

Inoltre, si prevede un’intensificazione dell’unione politica economica e monetaria, la quale costituisce il miglior modo di garantire stabilità e competitività. Infine, annunciata la proposta di una legge in materia di governance sostenibile per le imprese, per incoraggiarle ad adottare comportamenti sostenibili e benefici nel lungo periodo; e servizi pubblici più efficaci.

4. Un’Europa più forte nel Mondo

Con l’intento di diventare una Commissione geopolitica, impegnata cioè a promuovere gli obiettivi e interessi strategici UE all’estero e di difendere un ordine internazionale basato su ben definite regole, il Guardiano dei Trattati mira a rafforzare il suo ruolo di mediatore e punto di riferimento per la stabilità a livello mondiale, aspirando a guidare l’azione globale in qualsiasi campo – dalla distribuzione del vaccino contro il COVID-19 alla promozione di forum di discussione bilaterali o multilaterali. Importanza sarà attribuita al consolidamento dei rapporti con i vicini Balcani, i partner Africani e la difesa del continente Artico, minacciati rispettivamente da conflitti interni, crisi umanitaria, e cambiamenti climatici.

5. Promozione del nostro stile di vita europeo

La crisi pandemica ha evidenziato la necessità di migliorare la risposta europea alle emergenze sanitarie transfrontaliere. Facendo tesoro degli insegnamenti della pandemia, la Commissione mira a rafforzare l’unione sanitaria europea, e definire una nuova strategia per l’avvenire di Schengen. Rispetto al primo punto, sarà dapprima creata un’agenzia di ricerca e sviluppo avanzati nel campo biomedico, e rafforzate le agenzie nazionali e la scorta di farmaci e DPI condivisa in tutto il territorio europeo.

L’Accordo sulla libera circolazione delle persone sarà invece potenziato per fare in modo che si realizzi lo Spazio Schengen. Inoltre, saranno continuati i lavori sul Nuovo Patto sull’Immigrazione, con la previsione di un pacchetto “talenti e competenze”, un piano d’azione contro il traffico di migranti e una strategia per il rimpatrio volontario.

Sarà rafforzata anche l’Unione della sicurezza contro la criminalità organizzata, predisposta una strategia di lotta all’antisemitismo, e sviluppati strumenti per offrire opportunità di lavoro e formazione personalizzate ai lavoratori.

6. Un nuovo slancio per la democrazia europea

Impegno della Commissione a promuovere i valori di uguaglianza per ciascun cittadino, senza discriminazioni, focalizzandosi in particolare sui diritti dei minori, delle donne e delle persone con disabilità. Sforzi anche per la tutela della libertà d’espressione e d’informazione, e il rafforzamento delle libertà elettorali.

Verrà predisposta anche una visione a lungo termine per lo sviluppo delle zone rurali, un potenziamento della cooperazione giudiziaria transfrontaliera e un meccanismo che assicuri il rispetto del diritto UE.

Una riforma importante riguarderà la semplificazione della legislazione e della burocrazia, che comporterà innanzitutto l’attuazione di una piattaforma “Fit-for-Future” intesa a sostenere il legislatore nella definizione di possibili strade verso una riduzione dei costi amministrativi gravanti su imprese e cittadini. Inoltre, la riforma assicurerà che i futuri atti legislativi adottati siano basati su prove certe e sul principio di una migliore regolamentazione, proprio alla luce dell’importanza – dimostrata dalla pandemia – della solidità delle basi delle decisioni da adottare.

Cosa succede adesso?

La Commissione adesso si rivolgerà ai co-legislatori europei, il Parlamento e il Consiglio, che insieme decideranno a quali azioni dare priorità legislativa, e quali regolamentare in un successivo momento.

Il Programma di lavoro della Commissione europea, infatti, serve a individuare le misure che ci si impegna ad adottare a livello europeo nei 12 mesi successivi, illustrando a cittadini e istituzioni legislative le politiche su cui concentrarsi.

Per saperne di più: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_20_1940.  



[1] Situazione in cui un’azienda soggetta a standard ambientali alti trasferisce la propria unità produttiva al di fuori della giurisdizione in cui sono vigenti tali standard e presso giurisdizioni con standard assenti o meno elevati.

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