Primo forum Schengen: per un’area più forte e resiliente

 

Il 30 novembre è stato convocato dalla Commissione europea il primo Forum Schengen. L’intento di questo incontro è stato quello di creare uno spazio propositivo, promuovendo il dialogo politico e la cooperazione, sia per affrontare le diverse sfide sia per creare uno spazio Schengen più resiliente. Al forum hanno partecipato i membri del Parlamento europeo e i ministri degli affari interni.

Durante il forum, la discussione si è focalizzata su cinque principali aspetti: il miglioramento del meccanismo per valutare l’implementazione delle regole Schengen; il trovare una modalità per procedere alla revisione del codice frontiere Schengen; una miglior gestione delle frontiere esterne dell’Unione Europea; il dare uno stimolo per accrescere la cooperazione della polizia e lo scambio di informazioni; ed infine rafforzare la governance nell’area Schengen.

Rispetto al primo punto, la discussione si è concentrata sul definire opzioni per possibili miglioramenti, anche per quanto concerne cambiamenti dal punto di vista legislativo, in ottica di un monitoraggio migliore e più veloce.

Per quanto riguarda invece il codice frontiere Schengen, i partecipanti hanno discusso diverse modalità che possono andare a migliorare le attuali regole, condividendo l’obiettivo di andare a superare gli esistenti controlli interni, facendo in modo che qualsiasi possibile reintroduzione dei controlli alle frontiere interne sia proporzionata, e utilizzata come ultima risorsa.

Arrivando poi al terzo punto affrontato, una gestione migliore delle frontiere esterne, è stata espressa la necessità di mettere in atto, in tempi brevi, il cosiddetto “sistema ingressi/uscite” che registra i viaggiatori di paesi terzi, sia con visto di breve durata, sia coloro che sono esenti da visto. Allo stesso modo, anche l’utilizzo del “sistema europeo di informazione e autorizzazione dei viaggi” è stato menzionato, in modo da andare a completare i database già esistenti in questo ambito, come ad esempio il “sistema di informazioni Schengen”. Supporto agli Stati membri verrà dato anche con l’impego della guardia europea di frontiera e costiera da gennaio 2021.

Rimanendo nell’ambito sicurezza, durante il forum si è parlato anche del rafforzamento della cooperazione delle forze di polizia. In questo caso, si sono toccati diversi punti come esempio un miglior scambio di informazioni e un miglior uso delle tecnologie sono stati ritenuti aspetti cruciali per garantire la sicurezza all’interno dell’area Schengen. Ricollegandosi al paragrafo precedente, i controlli delle forze di polizia potrebbero essere un’ alternativa effettiva alla reintroduzione dei controlli alle frontiere. Inoltre, si è discusso anche di altre possibilità, siano esse pattugliamenti congiunti, o squadre investigative comuni, come eventuali misure per affrontare in modo efficace potenziali minacce alla sicurezza.

Infine come quinto punto, nell’ambito del rafforzamento della governance nell’area Schengen, incontri con cadenza regolare del forum aiuteranno ad assicurare il coinvolgimento politico di tutte le parti interessate.

In occasione del forum, la Presidente Ursula von der Leyen ha ricordato come la pandemia abbia posto una sfida a tutto l’apparato Schengen, fornendo alcuni dati: tra il 2006 e il 2014, ad esempio, le frontiere interne sono state reintrodotte 35 volte; ma dal 2015 ad oggi sono state riutilizzate ben 205 volte. La Presidente, però ha anche sottolineato come un’intera generazione di europei sia cresciuta con pochi ricordi rispetto ai controlli sistematici alle frontiere interne. Molti europei, inoltre, hanno organizzato la loro vita intorno alle libertà che Schengen stesso offre. Infine, von der Leyen, ha ricordato come ci si è affidati all’apparato Schengen, e come questo sia essenziale per le nostre economie e per i nostri stili di vita ed è per questo che è responsabilità di tutti farlo funzionare.

Anche la Commissaria agli affari interni Ylva Johansson, ha ricordato come muoversi liberamente all’interno dell’Ue sia una necessità quotidiana per milioni di europei sia dal punto di vista lavorativo sia dal punto di vista scolastico, ad esempio. Allo stesso tempo Schengen risulta cruciale anche per diverse aziende che trasportano merci per tutta Europa.

Analogamente anche il Vicepresidente Margaritis Schinas ha ribadito come le discussioni che si sono tenute durante il forum abbiamo mostrato una forte dedizione collettiva per preservare e rafforzare Schengen.

Quanto discusso durante il forum sarà poi preso in considerazione anche per la definizione della “strategia Schengen” che verrà presentata a metà 2021.

 

Per informazioni:

Forum Schengen – Commissione europea (fonte in inglese)

Forum Schengen – Rappresentanza dalla Commissione europea in Italia

 

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