Per restare informati: pagina web della Commissione europea sul Coronavirus

La Commissione europea è attivamente impegnata a sostenere gli sforzi profusi per affrontare l'epidemia di coronavirus (COVID-19).

Il ruolo della Commissione è principalmente quello di aiutare gli Stati membri ad affrontare la crisi, formulando raccomandazioni su una linea d'azione comune.

La Commissione vuole evitare che gli Stati membri adottino misure non coordinate o addirittura contraddittorie che, in ultima analisi, compromettano gli sforzi comuni per combattere l'insorgere del virus. Il coordinamento e le raccomandazioni sono pertanto necessari nei settori della sanità pubblica, ma anche dei trasporti, dei controlli alle frontiere, dei mercati interni e del commercio.

Il meccanismo di coordinamento delle crisi ARGUS della Commissione è stato attivato e il comitato di coordinamento di crisi si riunisce regolarmente per creare sinergie tra gli interventi di tutti i servizi competenti della Commissione e delle agenzie dell'UE. È presieduto dal commissario Janez Lenarčič nel suo ruolo di coordinatore europeo per la risposta alle emergenze.

La Commissione ha inoltre istituito una squadra di pronto intervento con funzioni di coordinamento a livello politico, composto dai cinque commissari responsabili per le politiche maggiormente interessate:

  • Janez Lenarčič è responsabile della gestione delle crisi
  • Stella Kyriakides è responsabile di tutti gli aspetti sanitari
  • Ylva Johansson è responsabile delle questioni relative alle frontiere
  • Adina Vălean è responsabile della mobilità, e
  • Paolo Gentiloni è responsabile degli aspetti macroeconomici

 

La Commissione ha inoltre stanziato 232 milioni di euro, destinati a supportare l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), gli Stati membri e anche alcuni Stati extraeuropei ed è stato attivato il meccanismo di protezione civile europeo.

il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell'UE sta attualmente lavorando 24/7 e ha trasmesso a tutti gli Stati membri la richiesta di mobilitare offerte di assistenza.

Il 2 marzo 2020 la presidenza croata dell’UE ha deciso attivare il meccanismo di crisi (IPCR), rafforzando la capacità dell'Unione europea di adottare decisioni rapide.

Le istituzioni europee si stanno infine ponendo il problema del contrasto alle conseguenze economiche dell’epidemia, soprattutto per l’Italia, il paese europeo finora più colpito.

Infatti, dopo la Commissione europea, anche i ministri delle Finanze dell’Eurozona si dicono pronti a “usare ogni strumento di policy per sostenere la crescita”, incluse “misure di bilancio, tenendo in considerazione le circostanze specifiche dei Paesi”. L’annuncio è arrivato dal presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno al termine della teleconferenza sull’impatto economico del coronavirus teleconferenza straordinaria sull’impatto economico del virus: “L’impatto del virus ha colpito alcune aree in modo particolarmente forte, e la risposta è stata differenziata. Accogliamo con favore le misure prese in alcuni Stati membri e le azioni di policy della Commissione Ue e nella riunione del prossimo 16 marzo “rivaluteremo la situazione” e “qualsiasi ulteriore misura, proporzionata con i rischi, a mano a mano che si manifestano”.

Ulteriori informazioni sulla risposta dell’UE al COVID-19 sono disponibili nella pagina web  dedicata sul sito della Commissione europea

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