La nuova Strategia Farmaceutica UE per rispondere alla crisi e guardare oltre

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Continuano gli sforzi europei per la realizzazione di un’Unione europea della salute più forte – una delle priorità della Commissione europea Von der Leyen.

La settimana scorsa è stata presentata una Comunicazione per la nuova Strategia Farmaceutica UE, che raccoglie le opinioni espresse dalla società civile e dai portatori d’interesse del settore durante la consultazione pubblica online tenutasi nei mesi scorsi.

Sulla base di queste opinioni e di quanto discusso in seguito con le autorità competenti degli Stati membri è stata redatta tale Strategia, articolata in quattro pilastri:

-          Assicurare l’accessibilità dei prezzi ai pazienti, trattando anche le esigenze mediche irrisolte (ad esempio, resistenza antimicrobica, cancro e malattie rare);

-          Sostenere l’innovazione, la competitività e la sostenibilità dell’industria farmaceutica UE e la produzione di medicinali più verdi, efficaci, sicuri e di elevata qualità;

-          Migliorare i meccanismi di preparazione e reazione alle emergenze e l’approvvigionamento dei medicinali attraverso filiere diversificate e sicure;

-          Promuovere elevati standard di qualità, efficacia e sicurezza per una posizione globale dell’UE più incisiva.

Come si può evincere, la struttura della strategia si declinerà attraverso azioni sia legislative che non legislative, attuando un sistema regolamentare preparato all’attuale crisi e a quelle future. Inoltre, è importante notare che essa è in linea con altre strategie chiave europee, specificamente la nuova strategia per l’Industria, il Green Deal europeo, il Piano di lotta contro il cancro e la Strategia per un’Unione digitale.

In questo senso, l’obiettivo principale è dunque ‘sostenere l’industria farmaceutica nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie che siano di effettivo aiuto ai pazienti senza incappare in efficienze del mercato’. Come ha ricordato la Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides: ‘La strategia rappresenta la nostra visione a lungo termine per un'autonomia strategica aperta e il nostro modo di reagire alle sfide attuali e alle fragilità rivelate dall'emergenza COVID-19’.

La crisi pandemica ancora in corso ha infatti evidenziato debolezze del mercato e delle filiere produttive, ed in generale dei nostri sistemi sanitari, richiedendo azioni appropriate a lungo termine. Tra queste, la Comunicazione individua:

-          la revisione della legislazione farmaceutica di base per adeguarla alle esigenze future e favorire l'innovazione;

-          la creazione di un'autorità dell'UE per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie;

-          la revisione dei regolamenti sui medicinali per uso pediatrico e sulle malattie rare;

-          l'avvio di un dialogo aperto e costruttivo con e tra tutti i soggetti coinvolti nella produzione farmaceutica e le autorità pubbliche, per individuare le fragilità della catena di approvvigionamento mondiale di farmaci essenziali e definire opzioni strategiche per rafforzare la continuità e la sicurezza dell'approvvigionamento nell'UE;

-          la collaborazione tra le autorità nazionali riguardo alle politiche in materia di prezzi, pagamenti e appalti, per rendere i medicinali più economici ed efficaci in termini di costi e accrescere la sostenibilità dei sistemi sanitari;

-          la creazione di una solida infrastruttura digitale, compresa una proposta per uno spazio europeo dei dati sanitari;

-          il sostegno alla ricerca e all'innovazione, in particolare attraverso i programmi Orizzonte 2020 e EU4Health;

-          azioni per promuovere approcci innovativi nei settori europei della ricerca e sviluppo e degli appalti per quanto riguarda gli antimicrobici e le loro alternative e misure per limitarne e ottimizzarne l'uso.

L’importanza del settore nella nostra Regione

Il nostro è un territorio di eccellenza per quanto riguarda la filiera della salute, dal settore biomedicale a quello termale, passando per ricerca e sviluppo.

Il settore farmaceutico riveste un ruolo di primo piano in questo contesto, considerando, a titolo di esempio, che ‘l’export dei suoi prodotti negli ultimi 11 anni ha registrato il più alto trend di crescita (+160%) tra i settori relativi alla salute e benessere’.

La Strategia avrà dunque significative ripercussioni sulla nostra Regione, e sarà importante cogliere tutte le opportunità prospettate.

Prossimi passaggi

Il 2 Dicembre la strategia verrà discussa a livello politico durante la sessione del Consiglio Occupazione, Politiche sociali, Salute e Consumatori, una sotto-divisione del Consiglio UE.

Per maggiori informazioni: A pharmaceutical strategy for Europe | Salute pubblica (europa.eu) (in Inglese).

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