Europa digitale. La Commissione europea presenta strategia e proposte per intelligenza artificiale e big data. Partono le consultazioni

Apertura, equità, pluralismo, democrazia e sicurezza, sono le parole chiave con le quali Ursula von der Leyen ha presentato la strategia per l'Europa sulla transizione digitale, promessa con il Programma di lavoro della Commissione europea 2020 entro il primo trimestre dell’anno in corso.Quella che si intende prefigurare è una società europea alimentata da soluzioni digitali che mettono le persone al primo posto, crea nuove opportunità per le imprese e incoraggia lo sviluppo di tecnologie affidabili per promuovere una società aperta e democratica e un'economia dinamica e sostenibile.

La Strategia dell’Unione europea per “Dare forma al futuro digitale dell'Europa” non può quindi prescindere dalla necessità di collegare lo sviluppo della tecnologia, ricerca, innovazione ed ingegnosità per mettere l’UE in condizione di competere a livello mondiale sul tema del digitale con la sua identità che la porta a ritenere fondanti la protezione dei diritti e dei valori fondamentali. 

Nei prossimi cinque anni, la Commissione si concentrerà su tre obiettivi chiave in digitale:

  • Tecnologia che funziona per le persone;
  • Un'economia equa e competitiva;
  • Una società aperta, democratica e sostenibile.

Nuove politiche e provvedimenti consentiranno all'Europa di implementare tecnologie digitali all'avanguardia e rafforzare le sue capacità di cibersicurezza. L'Europa continuerà a preservare la sua società aperta, democratica e sostenibile e gli strumenti digitali possono sostenere questi principi. Svilupperà e perseguirà il proprio percorso per diventare un'economia e una società digitali globalmente competitive, basate sul valore e inclusive, pur continuando a essere un mercato aperto ma basato su regole e a lavorare a stretto contatto con i suoi partner internazionali. 

Le tecnologie digitali sono un potente alleato nella lotta ai cambiamenti climatici e per il conseguimento della transizione verde. La strategia europea per i dati e le opzioni strategiche volte ad assicurare lo sviluppo antropocentrico dell'intelligenza artificiale (IA) presentate oggi sono i primi passi verso il raggiungimento di questi obiettivi.

Intelligenza artificiale (AI). L'Europa come leader nell’Intelligenza artificiale affidabile 

L'Europa ha tutto il necessario per diventare leader mondiale nei sistemi di intelligenza artificiale (AI) che possono essere utilizzati e applicati in modo sicuro. Disponiamo di eccellenti centri di ricerca, di sistemi digitali sicuri e di una posizione di forza nella robotica, nonché in settori produttivi e di servizi competitivi, che spaziano dall'automotive all'energia, dalla sanità all'agricoltura.
Nel Libro bianco presentato oggi, la Commissione prevede un quadro per un'intelligenza artificiale affidabile, basata sull'eccellenza e sulla fiducia. In partenariato con il settore pubblico e privato, l'obiettivo è mobilitare le risorse lungo l'intera catena del valore e creare i giusti incentivi per accelerare la diffusione dell'IA, anche da parte delle piccole e medie imprese. 

Ciò comprende la collaborazione con gli Stati membri e la comunità della ricerca, al fine di attirare e mantenere i talenti. Poiché i sistemi di IA possono essere complessi e comportare rischi significativi in determinati contesti, è essenziale creare fiducia. Regole chiare devono affrontare i sistemi di IA ad alto rischio senza mettere troppi oneri su quelli meno rischiosi. Continueranno ad applicarsi severe norme UE per la protezione dei consumatori, per affrontare le pratiche commerciali sleali e per proteggere i dati personali e la vita privata. 

Per i casi ad alto rischio, ad esempio in materia di sanità, polizia o trasporti, i sistemi di IA dovrebbero essere trasparenti, tracciabili e garantire la sorveglianza umana. Le autorità dovrebbero essere in grado di testare e certificare i dati utilizzati dagli algoritmi quando controllano cosmetici, automobili o giocattoli. Sono necessari dati imparziali per formare i sistemi ad alto rischio affinchè funzonino correttamente e per garantire il rispetto dei diritti fondamentali, in particolare la non discriminazione. Oggi, l'uso del riconoscimento facciale per l'identificazione biometrica a distanza è generalmente vietato e può essere utilizzato solo in casi eccezionali, debitamente giustificati e proporzionati, fatte salve le salvaguardie e basate sul diritto comunitario o nazionale. La Commissione intende avviare un ampio dibattito sulle eventuali circostanze che potrebbero giustificare tali eccezioni. 

Per le applicazioni di IA a basso rischio, la Commissione prevede un sistema di etichettatura volontario nel caso di applicazione di standard più elevati. Tutte le applicazioni di intelligenza artificiale sono benvenute sul mercato europeo purché rispettino le norme dell'UE.

 

L'Europa come leader nell'economia dei dati 

La quantità di dati generati da aziende e enti pubblici è in costante aumento. La prossima ondata di dati industriali trasformerà profondamente il modo in cui produciamo, consumiamo e viviamo. Ma la maggior parte del suo potenziale rimane insoddisfatto. L'Europa ha tutto ciò che serve per diventare leader in questa nuova economia dei dati: la base industriale più forte del mondo, con le PMI che sono una parte vitale del tessuto industriale; le tecnologie; le abilità; e ora anche una visione chiara.  

L'obiettivo della strategia europea in materia di dati è garantire che l'UE diventi un modello e un leader per una società dotata di dati. Per questo, mira a creare un vero spazio europeo dei dati, un mercato unico per i dati, per sbloccare i dati inutilizzati, consentendogli di fluire liberamente all'interno dell'Unione europea e in tutti i settori a beneficio di imprese, ricercatori e pubbliche amministrazioni. I cittadini, le imprese e le organizzazioni dovrebbero avere il potere di prendere decisioni migliori sulla base di approfondimenti ricavati da dati non personali. Tali dati dovrebbero essere disponibili per tutti, sia pubblici che privati, start-up o giganti dell'economia. 

Per raggiungere questo obiettivo, la Commissione proporrà innanzitutto di stabilire il giusto quadro normativo in materia di governance dei dati, accesso e riutilizzo tra imprese, tra imprese e governo e all'interno delle amministrazioni. Ciò comporta la creazione di incentivi per la condivisione dei dati, la definizione di regole pratiche, eque e chiare sull'accesso e l'uso dei dati, che rispettino i valori e i diritti europei come la protezione dei dati personali, la protezione dei consumatori e le regole di concorrenza. Significa anche rendere i dati del settore pubblico più ampiamente disponibili aprendo insiemi di dati di alto valore in tutta l'UE e consentendo al loro riutilizzo di innovare al massimo. 

In secondo luogo, la Commissione mira a sostenere lo sviluppo dei sistemi tecnologici e la prossima generazione di infrastrutture, che consentiranno all'UE e a tutti gli attori di cogliere le opportunità dell'economia dei dati. Contribuirà agli investimenti in progetti europei ad alto impatto su spazi dati europei e infrastrutture cloud affidabili ed efficienti dal punto di vista energetico. 

Infine, avvierà azioni settoriali specifiche per costruire spazi di dati europei, ad esempio nel settore manifatturiero industriale, nel green deal, nella mobilità o nella salute. 

La Commissione lavorerà inoltre per ridurre ulteriormente il divario delle competenze digitali tra gli europei ed esplorare come offrire ai cittadini un migliore controllo su chi può accedere ai loro dati generati dalle macchine. 

 

Prossimi passi 

Come stabilito nella strategia presentata oggi, la Commissione presenterà entro la fine dell'anno una legge sui servizi digitali e un piano d'azione per la democrazia europea, proporrà una revisione del regolamento eIDAS e rafforzerà la sicurezza informatica sviluppando un'unità informatica congiunta. L'Europa continuerà inoltre a stringere alleanze con partner globali, sfruttando il suo potere normativo, lo sviluppo di capacità, la diplomazia e le finanze per promuovere il modello europeo di digitalizzazione. 

Il Libro bianco sull'intelligenza artificiale è aperto alla consultazione pubblica fino al 19 maggio 2020. La Commissione sta inoltre raccogliendo feedback sulla sua strategia in materia di dati. Alla luce del contributo ricevuto, la Commissione prenderà ulteriori provvedimenti per sostenere lo sviluppo di un'IA affidabile e dell'economia dei dati.

Per approfondire:

Dare forma all’era digitale

Plasmare il futuro digitale dell'Europa - Domande e risposte

Un'Europa per l'era digitale - Nuove iniziative previste dal Programma di lavoro della commissione europea 2020 (pdf, 95.9 KB)

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