Panel Europei di cittadini - i risultati della prima sessione

Sono disponibili le relazioni della prima sessione dei quattro panel di cittadini della Conferenza sul Futuro dell'Europa, sintetizzate nelle nostre tabelle. I panel europei di cittadini sono un elemento chiave della Conferenza sul futuro dell'Europa e hanno lo scopo di rendere la società civile protagonista di una riflessione sul futuro dell'Unione europea.

Sono stati formati secondo le seguenti caratteristiche:

  • Ciascun panel è costituito da 200 cittadini europei, scelti in modo casuale e provenienti da tutti i 27 Stati membri (almeno una cittadina e un cittadino per Stato membro in ciascun panel);
  • I Cittadini estratti sono rappresentativi della diversità dell'UE in termini di origine geografica (cittadinanza e contesto urbano/rurale), genere, età, contesto socioeconomico e livello di istruzione. 
  • I giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni costituiscono un terzo di ciascun panel (è stato creato un legame speciale fra questo gruppo di giovani e l'Evento europeo per i giovani)

Sessione 1 - metodologia dell'incontro

La sessione 1 di tutti e quattro i panel europei di cittadini consiste nelle seguenti fasi: ·

Fase 1: parlare di ciò che l'Unione europea significa per i cittadini e sviluppare visioni per il futuro dell'UE I cittadini hanno iniziato discutendo di ciò che l'Unione europea significa oggi per loro nella vita quotidiana e di come si relazionano all'UE prima di sviluppare visioni personali per il futuro dell'UE all'orizzonte 2050. · 

Fase 2: sollevare gli argomenti connessi al tema generale del panel e definirne l'ordine di priorità Sulla base delle proprie esperienze e conoscenze e del contributo degli esperti, i cittadini hanno individuato gli argomenti connessi al tema generale del panel e ne hanno definito l'ordine di priorità.

Durante la sessione 1 le discussioni e le attività collettive si sono svolte in due formati:

  • sottogruppi costituiti da 12-14 cittadini. In ciascun sottogruppo le lingue parlate erano quattro o cinque e ogni cittadino ha avuto la possibilità di parlare nella propria lingua. Il lavoro dei sottogruppi è stato guidato da facilitatori professionali selezionati dal consorzio di fornitori di servizi esterni;
  •  sessioni plenarie cui hanno preso parte tutti i partecipanti. Le sessioni plenarie sono state guidate da due facilitatori principali. Una panoramica completa delle fasi e dei momenti chiave della sessione 1 figura nell'allegato I del presente documento.

Per stimolare le discussioni e le attività collettive, il segretariato comune della Conferenza, a nome dei copresidenti del comitato esecutivo della Conferenza, ha invitato alla prima sessione del panel sette esperti riconosciuti, i quali hanno fornito una panoramica degli aspetti più importanti relativi al tema generale, illustrando altresì le principali sfide attuali e future dell'UE connesse ai "blocchi tematici" di ciascun panel.

Alla fine della sessione 1, i cittadini del panel hanno adottato cinque filoni di lavoro sulla base degli argomenti sollevati, discussi e definiti in ordine di priorità in relazione al tema generale del panel. Ad ogni filone è composto da diversi gruppi tematici che hanno lavorato su temi specifici di quell’argomento:

I temi di discussione dei Panel e i risultati della prima sessione 

Panel 1: "Un'economia più forte, giustizia sociale e occupazione/Istruzione, cultura, gioventù e sport/Trasformazione digitale"

Affronta il futuro della nostra economia e dell'occupazione, soprattutto a seguito della pandemia, prestando la dovuta attenzione alle questioni correlate della giustizia sociale. Si occuperà inoltre delle opportunità e delle sfide legate alla trasformazione digitale, uno dei principali argomenti orientati al futuro oggetto di discussione. Durante il panel si parlerà poi del futuro dell'Europa nei settori della gioventù, dello sport, della cultura e dell'istruzione. I filoni e gli argomenti emersi come priorità di discussione in questo panel sono i seguenti:

Gli esperti presenti: 

  • Lucas Guttenberg, ricercatore senior e direttore aggiunto per la ricerca presso il Jacques Delors Institut di Berlino. Dirige un'équipe di ricerca sull'Unione economica e monetaria, il mercato unico, l'Europa sociale e la digitalizzazione;
  • Dorota Szelewa, assistente di cattedra in Giustizia sociale presso la School of Social Policy, Social Work and Social Justice dello University College Dublin (Irlanda)
  • Louis Godart, archeologo e specialista in archeologia e filologia micenee;
  • Pedro Nuno Teixeira, direttore del CIPES (il centro di ricerca sulle politiche per l'istruzione superiore), professore associato presso la School of Economics dell'Università di Porto, esperto di istruzione superiore. Dall'aprile 2016, consigliere del presidente portoghese per le questioni attinenti all'istruzione superiore e alla scienza;
  • Eva Jacomet, responsabile di progetto presso Sport et Citoyenneté;
  • Pierre-Alexandre Balland, professore presso l'Università di Utrecht
  • Francesca Bria, presidente del Fondo italiano per l'innovazione.

 

Dopo il lavoro nei tavoli di discussione e nella plenaria del panel, sono stati individuati 5 filoni, ciascuno con diversi sottogruppi, che costituiscono le priorità da approfondire durante le prossime sessioni e nelle altre sedi istituzionali in vista della relazione finale della Conferenza. Abbiamo sintetizzato questi risultati nella seguente tabella:

Panel 1 relazione

Panel 2: "Democrazia europea/Valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza"

Affronta argomenti connessi alla democrazia, come le elezioni, la partecipazione al di fuori dei periodi elettorali, la distanza percepita tra le persone e i loro rappresentanti eletti, la libertà dei mezzi di comunicazione e la disinformazione. Il panel affronta inoltre questioni relative ai diritti e ai valori fondamentali, allo Stato di diritto e alla lotta contro tutte le forme di discriminazione. Allo stesso tempo si occupa della sicurezza interna dell'UE, come la protezione degli europei dagli atti di terrorismo e da altri reati.

Gli esperti presenti:

  • Miguel Poiares Maduro, professore ed ex direttore della Scuola di governance transnazionale presso l'Istituto universitario europeo. Ex ministro aggiunto, responsabile dello sviluppo regionale del Portogallo;
  • Jim Cloos, segretario generale di TEPSA (Associazione transeuropea di studi politici), ricercatore associato senior presso Egmont (Royal Institute for International Relations) ed 5 ex vicedirettore generale della Politica generale e istituzionale presso il segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea;
  • Alicja Gescinska, filosofa, romanziera e poetessa polacco-belga. Direttrice del programma di ricerca filosofica presso l'Università di Buckingham;
  • Johanna Kantola, professoressa di Studi di genere presso la facoltà di Scienze sociali dell'Università di Tampere (Finlandia)
  • Jan Wouters,titolare ad personam della cattedra Jean Monnet e professore ordinario di Diritto internazionale e organizzazioni internazionali presso la Katholieke Universiteit Leuven;
  • Daniela Pisoiu, ricercatrice senior presso l'Istituto austriaco per gli affari internazionali. Nel novero dei suoi ambiti di ricerca rientrano il terrorismo, la radicalizzazione, l'estremismo e la politica estera e di sicurezza.

 

Dopo il lavoro nei tavoli di discussione e nella plenaria del panel, sono stati individuati 5 filoni, ciascuno con diversi sottogruppi, che costituiscono le priorità da approfondire durante le prossime sessioni e nelle altre sedi istituzionali in vista della relazione finale della Conferenza.  Abbiamo sintetizzato questi risultati nella seguente tabella:

panel 2 relazione

Panel 3: "Cambiamento climatico e ambiente/Salute"

si occupa degli effetti del cambiamento climatico, delle questioni ambientali e delle nuove sfide sanitarie per l'Unione europea. Questi argomenti sono connessi anche agli obiettivi e alle strategie dell'UE, ad esempio in ambiti quali l'agricoltura, i trasporti e la mobilità, l'energia e la transizione verso società post-carbonio, la ricerca, i sistemi sanitari, le risposte alle crisi sanitarie, la prevenzione e la promozione di stili di vita sani.

Gli esperti presenti:

  • Jaroslaw Pietras, professore visitatore presso il Collegio d'Europa;
  • Céline Charveriat,direttrice esecutiva dell'Istituto per una politica europea dell'ambiente;
  • Jean-Pascal Van Ypersele, professore di climatologia presso l'UCLouvain (Belgio) ed ex vicepresidente del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC);
  • Valérie Masson-Delmotte, copresidente del gruppo di lavoro I dell'IPCC;
  • Xose M. Fernandez, biologo computazionale, Institut Curie;
  • Walter Ricciardi, professore, Università del Sacro Cuore, Roma;
  • Elizabeth Adams, presidente, European Federation of Nurses Associations.

 

Dopo il lavoro nei tavoli di discussione e nella plenaria del panel, sono stati individuati 5 filoni, ciascuno con diversi sottogruppi, che costituiscono le priorità da approfondire durante le prossime sessioni e nelle altre sedi istituzionali in vista della relazione finale della Conferenza.  Abbiamo sintetizzato questi risultati nella seguente tabella:

panel 3 relazione

Panel 4: Il panel "L'UE nel mondo/Migrazione"

discute il ruolo dell'UE nel mondo, anche in relazione agli obiettivi e alle strategie per la sicurezza dell'UE, la difesa, la politica commerciale, gli aiuti umanitari e la cooperazione allo sviluppo, la politica estera, la politica di vicinato e l'allargamento. Si occupa inoltre di come l'UE dovrebbe affrontare la migrazione.

Venti rappresentanti di ciascun panel europeo di cittadini, di cui almeno un terzo ha meno di 25 anni, partecipano inoltre alla sessione plenaria della Conferenza e presentano i risultati delle loro 5 discussioni e discutono le raccomandazioni formulate con altri partecipanti. I panel tengono conto dei contributi raccolti nel quadro della Conferenza attraverso la piattaforma digitale multilingue e alimentano i lavori della sessione plenaria della Conferenza mediante la formulazione di una serie di raccomandazioni a cui l'Unione dovrà dare seguito.

Gli esperti presenti:

  • Elmar Brok, consulente speciale della conferenza di Monaco sulla sicurezza, ex deputato al Parlamento europeo;
  • Federiga Bindi, titolare della cattedra Jean Monnet, Università di Roma Tor Vergata;
  • Elvira Fabry, ricercatrice senior, Jacques Delors Institute;
  • Julian Voje, responsabile delle politiche, conferenza di Monaco sulla sicurezza;
  • Rainer Münz, consulente speciale, Centro europeo di strategia politica;
  • Florian Trauner, professore, Istituto di studi europei presso la Vrije Universiteit di Bruxelles;
  • Lyra Jakulevičienė, professoressa, Mykolas Romeris University.

 

Dopo il lavoro nei tavoli di discussione e nella plenaria del panel, sono stati individuati 5 filoni, ciascuno con diversi sottogruppi, che costituiscono le priorità da approfondire durante le prossime sessioni e nelle altre sedi istituzionali in vista della relazione finale della Conferenza.  Abbiamo sintetizzato questi risultati nella seguente tabella:

panel 4 relazione

 Le Registrazioni dei Panel sono disponibili sul sito della Conferenza sul Futuro dell'Europa.

Le prossime sessioni del Panel e della Plenaria della Conferenza sono segnalate sul calendario del sito Europe Direct Emilia-Romagna.

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