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A Bettola il monumento all’emigrato

Scelto attraverso una consultazione lanciata dal quotidiano 'Libertà' il luogo dove collocare la scultura
A Bettola il monumento all’emigrato

Un particolare del bozzetto dell'opera di Giulio Biasini

L’Associazione “Piacenza nel mondo” ha promosso, attraverso un concorso di idee a cui hanno partecipato i ragazzi del Liceo artistico “Cassinari” di Piacenza, la realizzazione di un monumento dedicato agli emigrati all’estero.

Tra i 12 bozzetti presentati è stato scelto quello di Giulio Biasini, che rappresenta una mano che nasce dalla terra e sorregge un seme, dal quale nascono grandi palazzi, simbolo del futuro. L’opera è stata premiata, insieme a quelle di altri partecipanti, lo scorso ottobre dal Presidente della Provincia di Piacenza, che, insieme alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, finanzia la realizzazione dell’opera.

 Il giornale piacentino “Libertà” ha invece aperto la consultazione per decidere in quale punto di città o provincia collocare l’opera scultorea. Oltre 1000 le adesioni al sondaggio, parte delle quali espresse dagli emigrati piacentini in Argentina, che, nel 47%, hanno indicato Bettola, comune della Valnure, come il luogo ideale dove posizionare il monumento all’emigrato.

 Ad occuparsi della realizzazione dell’opera, per cui verrà utilizzato il marmo di carrara, la prossima estate, sarà lo stesso Giulio Biasini, insieme al docente del liceo “Cassinari” Abele Vadacca. L’ultima parola spetta ora alla Provincia e a Piacenza nel Mondo.

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