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Illustrate in Consulta le attività del prossimo Piano triennale

Nelle linee guida proposte dalla Bartolini, la formazione per i giovani, l'insegnamento della lingua, l'auto-organizzazione delle associazioni
Illustrate in Consulta le attività del prossimo Piano triennale

Un momento dell'edizione 2010 del programma "Boomerang"

Nel corso della recente Consulta di settembre la presidente Bartolini ha presentato all'assemblea dei consultori la sua proposta di Piano triennale delle attività 2013-2015. Sulle linee guida del piano si è aperta poi la discussione.

“Ritengo prioritaria – ha sottolineato Silvia Bartolini –  la conferma delle attività formative rivolte ai giovani, come Boomerang, Orizzonti Circolari, i Laboratori dell’Emilia-Romagna nel mondo, la Bacheca delle opportunità formative, i master postuniversitari e i corsi di lingua italiana all’estero. Stiamo lavorando anche a progetti di formazione maggiormente legati al territorio, cioè all’enogastronomia, all’industria, all’artigianato: anche questo è un modo per i giovani di conoscere l’Emilia-Romagna e di diventarne ‘ambasciatori’”. Rivolte ai giovani sono anche le iniziative di ospitalità che consentiranno loro di approfondire la conoscenza della terra dei loro avi.

L’attività regionale di sostegno alla diffusione della lingua italiana all’estero viene confermata e dovrà tenere conto delle proposte in fase di elaborazione presso i tavoli comuni voluti dalle Regioni italiane con il Ministero per gli affari esteri e il Cgie.

La presidente della Consulta ha inoltre suggerito di realizzare - anche in modo sperimentale e in collaborazione con i Comuni di origine e di residenza - interventi di natura sociale nei confronti di corregionali che versino in condizioni di indigenza o disagio sociale.

Nelle linee guida, approvate dall’assemblea dei consultori, grande evidenza è stata data allo sviluppo delle capacità di auto-organizzazione delle associazioni all’estero. “Alle associazioni – ha detto Silvia Bartolini – chiediamo di costruire progetti sempre migliori, in grado di aggregare i connazionali e di rafforzarne i legami con il territorio d’origine”.

Nel triennio dovrebbero essere realizzate le conferenze d’area, importante momento di ascolto e confronto con i corregionali all’estero, che si svolgeranno sempre alla presenza dei presidenti delle associazioni e di un rappresentante dei giovani dell’associazione, in modo da “dare ampio risalto alla tematica della nuova emigrazione e al ricambio generazionale nel mondo associativo all’estero”. Quanto alle missioni all’estero, la Consulta chiede che esse “incrocino sia i progetti delle associazioni finanziati dalla Regione sia gli altri settori regionali che promuovono l’Emilia-Romagna nel mondo”.

Nel piano triennale si confermano gli strumenti attuali di comunicazione e informazione, rafforzando in particolare la Casa della memoria sul sito degli emiliano-romagnoli nel mondo e ampliando il catalogo dell’emigrazione femminile con l’apporto delle associazioni estere.

Il nuovo piano triennale regionale degli interventi a favore degli emiliano-romagnoli all’estero dovrà essere adottato dall’Assemblea regionale su proposta della Giunta.

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