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Per gli sfollati dell'Emilia arriva il cinema ambulante

Un'iniziativa per dare sollievo alle popolazioni terremotate ricreando un senso di comunità nei non-luoghi delle tendopoli
Per gli sfollati dell'Emilia arriva il cinema ambulante

La locandina che pubblicizza le cinearene ambulanti

Un cinema ambulante che girava l’Italia. Questa era La vela incantata del film che nei primi anni Ottanta realizzò Gianfranco Mingozzi, un regista emiliano di Molinella (Bologna), dove il padre era gestore di una sala cinematografica. La vela incantata, si chiama l’iniziativa voluta e realizzata da Arci Emilia-Romagna, Cinemovel Foundation, Cineteca di Bologna, Fondazione Unipolis, Regione Emilia-Romagna,  per dare vita in queste settimane estive alle arene “cineambulanti” nei paesi dove il terremoto ha costretto le persone nelle tendopoli, fuori dalle loro abitazioni.

L'iniziativa inizia il 17 luglio e fa tappa in 12 Comuni e frazioni coinvolti dal terremoto tra Modena e Ferrara: Reno Centese, Corporeno, XII Morelli, Casumaro, Renazzo, Reggiolo, Bevilacqua, Buonacompra, Alberone, Mirandola, Novi di Modena e Medolla. In programma ci sono 12 proiezioni itineranti. Inoltre, in uno dei Comuni più colpiti, quello di Medolla, è stata riportata in vita l'Arena Vallechiara, che dal 17 luglio al 16 agosto programmerà  dieci film.

La vela incantata è un modo per costruire senso nei non-luoghi delle tendopoli: senso di comunità, senso di solidarietà, senso di normalità. Un contributo ad affermare legalità e sicurezza, anche in vista dell’impegnativa fase di ricostruzione.

Il cinema può tutto questo: è visione collettiva, è condivisione d’idee ed emozioni, è una delle abitudini a cui si rinuncia quando un evento sconvolgente come il terremoto trasforma la quotidianità abituale.

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