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I consultori scrivono alla Regione

Chiedono un coinvolgimento nella prevista modifica della legge regionale del 2006 che istituisce la Consulta
I consultori scrivono alla Regione

Una riunione della Consulta

Con una lettera aperta al presidente della Regione Vasco Errani e alle massime istituzioni regionali, i componenti della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo chiedono che la Regione Emilia-Romagna non abbandoni “il ruolo d’avanguardia in campo nazionale” nelle politiche per i corregionali all’estero che “con la presidenza di Silvia Bartolini è stato ulteriormente potenziato”.

Pur convenendo che la crisi economica spinge “a un uso sempre più sobrio e rigoroso delle risorse finanziarie” – linea a cui, spiegano, le associazioni si sono sempre attenute – i consultori “prendono atto con profondo rammarico delle polemiche e dei progetti di riforma che colpiscono la funzione della Consulta” sino a mettere in discussione la legge regionale di settore (la n. 3 del 2006) che la istituisce.

I consultori lamentano la “mancanza di conoscenza della realtà dell’emigrazione”, la "preconcetta ostilità di alcuni gruppi politici e di alcuni settori dell’informazione nei confronti dell’attuale presidente Silvia Bartolini” e un “atteggiamento molto demagogico” riguardo ai rilievi mossi all’attività della Consulta.

Chiedono pertanto la convocazione di una Consulta entro dicembre e che alla discussione sulla modifica della legge partecipi anche una rappresentanza della Consulta stessa, guidata da Silvia Bartolini.

Testo completo della lettera

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