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Composizione della Consulta

 La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo viene costituita a inizio di ogni legislatura, sentita la Commissione assembleare competente e dura in carica fino alla scadenza della legislatura.

È composta da:

a) un presidente nominato dall'Assemblea legislativa e scelto tra i componenti della stessa, eletto con le modalità e procedure fissate per l'elezione dei presidenti delle commissioni assembleari ai sensi dell'articolo 38, comma 10, dello Statuto regionale;

b) due vicepresidenti nominati dall'Assemblea legislativa di cui uno scelto tra i componenti della stessa e l'altro scelto tra i Consultori residenti stabilmente all'estero di cui alla lettera e), eletti con voto limitato ad uno;

c) tre rappresentanti delle autonomie locali regionali designati dal Consiglio delle Autonomie locali;

d) sei rappresentanti indicati da associazioni che abbiano una sede operativa permanente nel territorio regionale e che operino da almeno tre anni nel settore dell'emigrazione, iscritte nei registri di cui all' articolo 4 della legge regionale n. 34 del 2002;

e) quindici rappresentanti degli emiliano-romagnoli, residenti stabilmente all'estero, proposti dalle federazioni o dalle associazioni di emiliano-romagnoli all'estero, iscritte nell'elenco di cui all'articolo 14, comma 2, tenuto conto della consistenza numerica, della dislocazione geografica e dell'attività svolta dalle associazioni e federazioni medesime;

f) otto giovani, che abbiano compiuto la maggiore età e non superato il trentacinquesimo anno, indicati dalle associazioni e federazioni degli emiliano-romagnoli all'estero, iscritte nell'elenco di cui all'articolo 14, comma 2;

g) due docenti delle Università che hanno sede nella Regione Emilia-Romagna.

Il Presidente

Marco Fabbri

Marco Fabbri, consigliere regionale, nato a Comacchio (FE) il 16 gennaio 1983, è stato nominato Presidente della Consulta con deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 25 del 6 ottobre 2020.

E' stato primo cittadino di Comacchio (Ferrara) per due mandati, dal 2012 alle ultime elezioni regionali. Laureato in Scienze politiche con specializzazione in Criminologia applicata alle investigazioni e sicurezza, dal 2005 ha lavorato all'interno della pubblica amministrazione, prima nella Polizia municipale di Ostellato, Portomaggiore e Comacchio, poi al Comune di Mesola (Ferrara).

 Visita la sua pagina sul sito dell'Assemblea Legislativa

I Vicepresidenti

Valentina Stragliati

Consigliere regionale, nata a Codogno (LO) il 10 giugno 1983, nominata Vicepresidente della Consulta con deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 25 del 6 ottobre 2020.

Visita la sua pagina sul sito dell'Assemblea Legislativa 


Maria Lina Bertoncini

Nata a Buenos Aires (Argentina) il 18/11/1966, nominata Vicepresidente della Consulta con deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 25 del 6 ottobre 2020 (scelta tra i Consultori residenti stabilmente all’estero di cui alla lettera e), del comma 1, dell’art. 4, della L.R. 5/2015).

Il Comitato esecutivo
La Consulta elegge nella prima seduta di insediamento il comitato esecutivo di cui all'articolo 6 e può costituire al proprio interno commissioni o gruppi di lavoro permanenti per l'esame di specifici problemi e per lo svolgimento di indagini e ricerche.

Composizione e funzioni del comitato esecutivo della Consulta

1. Il comitato esecutivo è composto dal Presidente della Consulta, dai due vicepresidenti e da sei componenti  eletti dalla Consulta stessa, almeno quattro dei quali scelti fra gli emiliano-romagnoli all'estero. 

Il comitato esecutivo:

a) può richiedere la convocazione straordinaria delle riunioni della Consulta, indicando l'ordine del giorno;

b) collabora con il Presidente per la realizzazione delle attività di competenza della Consulta;

c) esprime il parere in ordine all'elaborazione del piano triennale di cui all'articolo 17, in particolare per quanto previsto dall'articolo 17, comma 2, lettera b);

d) formula proposte ed esprime pareri in ordine agli atti amministrativi generali concernenti l'applicazione della presente legge;

e) può esprimere, in via di urgenza, pareri richiesti alla Consulta, salvo riferirne alla stessa nella sua prima seduta utile. 

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