#AspettandoilMEI: incontro letterario con la scrittrice Elvira Mujčić

Evento all'interno del Festival Smarginando
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23apr
  17:30 - 19:00     Teatro Sociale di Camogli
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Secondo incontro letterario per il Festival Smarginando con la scrittrice Elvira Mujčić, al Teatro Sociale, di Camogli il 23 aprile alle ore 17.30. 
Gli incontri della rassegna Emigrazione /letterature sono a cura di Silvia Neonato
 
Le migrazioni attraversano la storia dell’umanità: con la presentazione di questo libro è l’Italia terra di approdo per chi, scampato alla guerra, alla fama e ai pericoli dei viaggi clandestini, crede di essere finalmente giunto in un luogo in cui ha qualche possibilità di rifarsi una vita. Per farlo dovrà però convincere una commissione pubblica della validità della sua storia di vita. Ma quali caratteristiche deve avere la storia di un immigrato per essere creduta? Se lo chiede Ismail, un ragazzo gambiano di ventotto anni, in tasca non ha altro se non un pezzo di carta che attesta che la sua storia non è plausibile, dunque la sua richiesta di un’esistenza legale è stata rifiutata. 
 
La stessa domanda se la pone Elvira, una scrittrice italo bosniaca, immigrata dalla Bosnia Erzegovina due decenni prima di lui. Dal dipanarsi delle loro vicende fatte di mappe caotiche, paradossi temporali e spaziali, nasce un racconto sulla violenza della burocrazia e sull’asfissia di un’etichetta che diventa un destino. Muovendosi tra scomparse, assenze, nostalgie e rabbia, con l’ostinato desiderio di sfuggire allo stereotipo dell’immigrato, i due protagonisti riflettono, non senza ironia, sul potere che traccia il confine tra verità incredibili e finzioni accettabili senza considerare che la vita troppo spesso supera di gran lunga la fantasia.
 
Partecipano con l’autrice
  • Silvio Ferrari/scrittore
  • Silvia Neonato/giornalista
  • Carlotta Colombatto /bibliotecaria Biblioteca Berio
  • Carla Peirolero/ attrice
  • Elisabetta Anversa /vice Sindaca
  • Marco Benedetti/attore
Ingresso libero. Obbligo di Green Pass.

Smarginando è il Festival che la Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana ha ideato per promuovere e accompagnare l’apertura del nuovo MEI, il Museo dell’emigrazione italiana, che sarà inaugurato a breve a Genova alla Commenda di San Giovanni di Pré.

Un museo è vitale quanto più si radica nella propria città, diventando espressione dell’intera collettività nel suo essere e divenire, e quanto più si dimostri capace di intessere e instaurare dialoghi con altre realtà e altri contesti. Il Museo, grazie al Festival, va oltre i propri confini, cercando di tracciare attraverso gli approfondimenti tematici una mappa di emozioni che ci riconnette al presente delle migrazioni planetarie, tornando contemporaneamente nei luoghi dell’emigrazione italiana, piccole comunità che attorno al tema della memoria e dei ricordi hanno costruito un racconto popolare, storico, sociale.

Smarginando si irradia così su tutto il territorio nazionale con iniziative culturali attraverso la rete di musei, archivi, biblioteche, associazioni che, in questi anni, il Comitato di Indirizzo del MEI ha incontrato nel suo lavoro di ricerca. Smarginando va oltre quelli che sono i margini delle storie, oltre i limiti del definito, costruendo una geografia inedita che restituisca la storia dell’emigrazione in diversi luoghi e utilizzando diversi linguaggi: arte, cinema, fotografia, storia, letteratura, saggistica, teatro, musica e sport.