Testimoni di coraggio e cittadinanza: il marzo di "Liberi dalle mafie" nelle scuole

Il progetto multidisciplinare “Liberi dalle mafie”, curato dall’Associazione Pereira APS Ravenna, ha vissuto nel mese di marzo i momenti centrali della sua programmazione per l’edizione 2026. Rivolto a studenti e docenti di Bologna, Imola e San Giovanni in Persiceto, il percorso ha trasformato le aule scolastiche in veri laboratori di responsabilità civica, integrando l’analisi critica dei fenomeni criminali con un forte coinvolgimento emotivo. L’obiettivo della rete di Concittadini è stato quello di promuovere il dialogo tra istituzioni e nuove generazioni, stimolando una consapevolezza partita dalla conoscenza diretta dei fatti e dei protagonisti.

Il coraggio dell'informazione contro le mafie

Il calendario degli incontri si è aperto con le giornate dedicate al giornalismo d'inchiesta. Il 16 marzo presso l’istituto Keynes e il 27 marzo al Rosa Luxemburg, gli studenti hanno incontrato Donato Ungaro. L’ex collaboratore de La Gazzetta di Reggio, che ha pagato con la carriera la scelta di accendere i riflettori sulla ‘ndrangheta e sulla corruzione politica in Emilia-Romagna, ha portato ai ragazzi una testimonianza fondamentale sul valore della verità e sulla libertà di stampa come presidio di legalità nel territorio.

Le ombre del gioco d’azzardo e la forza dell'auto-aiuto

Un altro pilastro del progetto ha riguardato il contrasto alle dipendenze che minano il tessuto sociale. Il 18 marzo al Majorana e il 24 marzo al Minghetti, alcune classi hanno avuto l'opportunità di dialogare con i membri dell’Associazione Giocatori Anonimi. Attraverso il racconto di chi ha vissuto in prima persona la patologia del gioco d'azzardo, i ragazzi hanno potuto comprendere i meccanismi della dipendenza e l'importanza delle reti di mutuo aiuto, affrontando un tema strettamente connesso al degrado civile e alle infiltrazioni criminali.

La memoria che si fa soccorso: l'autobus 37

Il mese di marzo si è concluso con una lezione di memoria storica di eccezionale valore. Il 27 marzo, presso l’istituto Rosa Luxemburg, le attività del modulo "Memoria e Cittadinanza" hanno visto protagonista Agide Melloni. Storico soccorritore durante la strage di Bologna del 2 agosto 1980 e autista del celebre “Autobus 37”, Melloni ha raccontato ai giovani l'impegno civile e la solidarietà di una città ferita, trasformando il ricordo di una tragedia collettiva in un seme di partecipazione attiva per il futuro.

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