La memoria come bene comune: le mostre dell'Assemblea legislativa a Faenza

Due esposizioni di altissimo valore civile per trasformare i luoghi della cultura in spazi di riflessione collettiva. È questo il senso della tappa faentina delle mostre itineranti che l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna mette gratuitamente a disposizione di scuole, enti locali e associazioni del territorio. Grazie a questa sinergia istituzionale, il Palazzo Municipale e la Biblioteca Manfrediana sono diventati i custodi di un racconto necessario, offrendo a bambini, giovani e adulti un’occasione preziosa per ritrovarsi, confrontarsi e riflettere sui grandi temi della storia e dei diritti.

"Stelle senza un cielo": l'infanzia negata nel cuore delle istituzioni

Tra dicembre e gennaio, la Sala delle Bandiere del Palazzo Municipale ha ospitato “Stelle senza un cielo. Bambini nella Shoah”. I 26 pannelli, curati dallo Yad Vashem e resi disponibili in italiano dal MEIS di Ferrara, hanno guidato centinaia di visitatori attraverso le vicende drammatiche dei più piccoli durante la persecuzione. L'esposizione, visitata da 15 classi del liceo e da numerose scolaresche del territorio, ha dimostrato come la biografia individuale possa diventare uno strumento didattico-formativo potentissimo per comprendere la brutalità della storia e, al contempo, rintracciare quegli sprazzi di umanità e resilienza che restano come monito per il presente.

"Punti di luce": la resistenza delle donne alla Biblioteca Manfrediana

Il percorso è proseguito presso il Chiostro Maggiore della Biblioteca Comunale Manfrediana con “Punti di luce. Essere una donna nella Shoah”. Attraverso trenta pannelli, l'allestimento ha proposto uno sguardo originale sulla capacità delle donne di preservare dignità, cura e arte anche nelle condizioni più estreme. Il grande successo di pubblico — con circa 300 visitatori esterni e 20 classi coinvolte — ha confermato l'efficacia di queste mostre prodotte dall’Istituzione regionale, capaci di "far girare" la cultura e la memoria sul territorio, rendendole un patrimonio condiviso e accessibile a tutti gratuitamente.

"Il dono dell'Arte e della memoria": il valore civile del Liceo Torricelli-Ballardini

L’allestimento di queste mostre rappresenta un tassello fondamentale del progetto “Il dono dell'Arte e della memoria. Percorsi creativi e civili dalla scuola al territorio”, curato dal Liceo Torricelli-Ballardini di Faenza all'interno della rete di Concittadini. Attraverso questo percorso, gli studenti dell'indirizzo Artistico hanno vissuto l'arte come testimonianza etica e sociale, trasformando l'esperienza espositiva in un atto di responsabilità collettiva. Collegando la riflessione storica ai laboratori creativi e al linguaggio della ceramica, il progetto ha permesso ai ragazzi di interpretare la memoria non come un reperto statico, ma come un "dono" vivo da restituire alla comunità, consolidando il legame indissolubile tra formazione artistica, storia e cittadinanza attiva.

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