In cerca di storie: quando i ragazzi incontrano la memoria del territorio

Ci sono vicende che restano custodite nel silenzio della vita quotidiana: frammenti di lavoro, percorsi di migrazione, scelte difficili e conquiste silenziose. Il progetto “In cerca di storie”, promosso dall’associazione Asja Lācis APS all'interno della rete di Concittadini, nasce proprio dal desiderio di far emergere queste voci sommerse per metterle in dialogo con le nuove generazioni. Il percorso, che coinvolge le scuole secondarie di primo grado del Comune di Ravenna, trasforma gli studenti in veri e propri custodi della memoria collettiva.

Dalla scrittura autobiografica all'ascolto dell'altro

L'esperienza vede come protagonisti gli alunni della scuola Randi di Ravenna, impegnati in un percorso che unisce scrittura, ascolto e ricerca biografica. Nei laboratori in classe, i ragazzi imparano innanzitutto a raccontare se stessi e a riconoscere il valore delle proprie esperienze. Questo passaggio è fondamentale per sviluppare l'empatia necessaria a scoprire quanto sia importante saper ascoltare davvero la storia di un’altra persona, preparando il terreno per l'incontro con i testimoni del territorio.

Un ponte tra generazioni e nuove tecnologie

Il progetto prosegue poi fuori dalle mura scolastiche, dove piccoli gruppi di studenti incontrano adulti, anziani e volontari dell'associazionismo locale, tra cui esponenti di ANPI, Pubblica Assistenza e del Centro Sociale Bosco Baronio. Queste testimonianze, pur essendo diverse tra loro, sono unite dal filo comune della vita vissuta. Con il supporto di un video-maker, i ragazzi apprendono le tecniche di ripresa per trasformare le interviste in brevi documentari, convertendo la memoria personale in un patrimonio video condiviso con l'intera comunità.

La restituzione pubblica del 23 maggio

“In cerca di storie” rappresenta un’occasione preziosa per rallentare e scoprire che ogni individuo porta con sé un pezzo di storia universale. Il percorso culminerà sabato 23 maggio con la proiezione pubblica del documentario finale, un evento aperto a famiglie e cittadini che trasformerà gli spazi del territorio in luoghi di dialogo intergenerazionale. Attraverso questo scambio, il progetto costruisce ponti solidi tra passato e presente, aiutando i giovani a sentirsi parte integrante di una comunità viva e consapevole delle proprie radici.

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