Il bene che conta di più: la lezione dei Giusti nelle scuole di Rimini
Il progetto “C’è il male in chi sembra buono. E il bene in chi sembra malvagio. E quel bene conta sempre di più”, curato dal Comune di Rimini, ha vissuto nel mese di marzo i suoi momenti più significativi, portando gli studenti a riflettere sulla complessità delle scelte morali. Ispirato alla figura di Carlo Angela — il medico che durante la Seconda guerra mondiale salvò ebrei e partigiani trasformando una clinica in un rifugio sicuro — il percorso ha coinvolto le classi della scuola “Borgese” in un viaggio profondo tra storia, responsabilità individuale e coraggio civile. L'iniziativa, parte integrante della rete di Concittadini, mira a educare i giovani alla difesa dei diritti umani, dimostrando come il bene possa fiorire anche nei contesti più oscuri.
Il 6 marzo: una giornata per chi ha scelto il bene
Il momento culminante del mese è stato la celebrazione della Giornata dei Giusti, il 6 marzo, che ha visto la città di Rimini onorare chi si è opposto ai crimini contro l’umanità. I ragazzi della scuola Borgese sono stati i veri protagonisti della cerimonia tenutasi presso il Parco XXV Aprile, animando l’evento con riflessioni e contributi che hanno restituito valore alla memoria di chi, spesso nell'ombra, ha saputo fare la differenza. La giornata non è stata solo una commemorazione, ma una tappa fondamentale del workshop che sta portando gli studenti alla realizzazione di un podcast dedicato proprio a queste figure di "resistenza morale".
Dal libro al podcast: il coraggio si fa voce
Oltre alle cerimonie istituzionali, il mese di marzo è stato caratterizzato da lezioni sulla Shoah e incontri con esperti che hanno approfondito le vicende narrate nel libro “Carlo Angela e il segreto dei matti”. Attraverso il dialogo con l'autore e il lavoro di gruppo, gli studenti hanno analizzato il concetto di "Giusto" non come un eroe irraggiungibile, ma come una persona comune capace di agire con empatia e giustizia. Il percorso si avvia ora verso la fase finale di restituzione, che vedrà i ragazzi impegnati in un flash mob per condividere con la cittadinanza il valore della responsabilità civica e della libertà.

