I diritti dei bambini tra memoria e presente: il percorso dell’IC 10 “Besta”

L’Istituto Comprensivo 10 “Besta” di Bologna sta portando avanti un’importante riflessione sulla tutela dei più piccoli attraverso il progetto “I diritti dei bambini in tempo di pace e di guerra”. L’iniziativa, che rientra nella rete di Concittadini, ha permesso agli studenti di confrontarsi con la storia del Novecento e con i drammi della contemporaneità. In questi mesi, l’Istituto è stato protagonista di tre tappe fondamentali che hanno declinato il tema del diritto all’infanzia, alla casa e alla sicurezza.

"Stelle senza un cielo": la Shoah vista con gli occhi dei bambini

Dal 26 al 31 gennaio, l’intera scuola secondaria di primo grado dell’IC 10 ha visitato la mostra itinerante “Stelle senza un cielo. Bambini nella Shoah”. Curata dallo Yad Vashem di Gerusalemme e promossa in Italia grazie all’Assemblea legislativa e al MEIS di Ferrara, l’esposizione racconta, attraverso 26 pannelli, le storie di infanzie spezzate dalle persecuzioni razziali. Gli studenti hanno approfondito le vicende di coetanei costretti al lavoro forzato o al nascondimento, ma hanno anche rintracciato "sprazzi di luce" in giocattoli ricavati dal cartone e in legami di amicizia nati nel buio della guerra. L'esperienza è stata arricchita da attività pratiche come “Le valigie dei diritti”, svolta dalla classe 1C, e il laboratorio di scrittura creativa “Voci fuori fuoco”, che ha coinvolto diverse classi seconde, permettendo ai ragazzi di dare voce e forma ai sentimenti emersi dalla visione dei documenti storici.

"heART of Gaza": il disegno come spazio di libertà

Tra il 9 e il 21 febbraio, l’attenzione si è spostata sulla contemporaneità con la mostra “heART of Gaza”, una raccolta di disegni realizzati dai bambini di Deir Al-Balah, nel cuore della Striscia di Gaza. Se le classi della secondaria hanno visitato l’esposizione nella sua interezza, per la scuola primaria è stato adottato un approccio pedagogico mirato: le insegnanti hanno effettuato sopralluoghi preventivi per selezionare le opere più adatte all'età degli alunni, garantendo un’esperienza formativa protetta e consapevole. Il progetto, nato dall'iniziativa di Mohammed Timraz e dell’illustratrice Féile Butler per sostenere il programma "We are not alone", ha offerto ai ragazzi delle Besta l’opportunità di riflettere sul valore del gioco e della normalità in contesti di conflitto, lavorando direttamente in sito per elaborare messaggi di solidarietà e vicinanza ai propri coetanei lontani.

Remembr-House: la casa come presidio dei diritti umani

Il percorso dell’IC 10 è culminato nella partecipazione a “Remembr-House – Case di Memoria”, la mostra europea approdata alla Biblioteca dell’Assemblea legislativa dal 5 al 13 marzo 2026. Partendo dai documenti del Fondo EGELI sui sequestri dei beni alle famiglie ebree dopo il 1938, gli studenti, tra cui la classe 3C, hanno partecipato a intensi laboratori didattici. Analizzando la storia della casa di Natalia Ginzburg e di altre figure colpite dalle leggi razziste, i ragazzi hanno riflettuto sulla violazione del privato e sul diritto inviolabile all'abitazione sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Attraverso l'uso di contenuti multimediali e l'analisi di modelli 3D, la testimonianza storica si è trasformata in impegno civile, confermando che "abitare" le storie degli altri è il primo passo per imparare a proteggere i diritti di tutti nel presente.

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