Ferrara, una città dove abitare: gli studenti di italiano L2 alla scoperta di Spina

Toccare con mano la storia millenaria di Spina per sentirsi, finalmente, a casa. È questa l'essenza dell'ultima tappa del progetto “Diritto alla cultura, conoscere la storia, gli usi e i costumi del territorio: Ferrara, una città dove abitare”, curato dall’Associazione Culturale Umanità. L'iniziativa fa parte della rete di Concittadini e affianca alle tradizionali lezioni di italiano L2 un ricco calendario di attività extra-scolastiche pensate per favorire il senso di appartenenza e la partecipazione attiva dei nuovi residenti. L'obiettivo è ambizioso: arricchire la comunicazione oltre il perimetro dell'aula scolastica, promuovendo uno scambio reciproco basato sulla valorizzazione delle diversità culturali attraverso l'esperienza diretta del patrimonio locale.

Dal documento al reperto: il viaggio nella storia locale

Dopo aver approfondito la conoscenza dell’Archivio Storico Comunale lo scorso 12 febbraio, il percorso è proseguito con una tappa fondamentale per la comprensione delle radici più antiche del territorio. Lo scorso 12 marzo un gruppo di 25 studenti stranieri adulti, provenienti dai livelli A0, A1 e A2 della scuola di italiano, si è ritrovato presso la sede del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. Accompagnati da tre tutor, i corsisti hanno usufruito di una visita guidata intitolata "Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, una certezza per Ferrara e non solo". Ad accoglierli è stata una guida d’eccezione: la dott.ssa Caterina Cornelio, archeologa e già direttrice della struttura, che ha saputo modulare il racconto storico rendendolo accessibile anche a chi sta ancora perfezionando la padronanza della lingua.

Un’esperienza sensoriale tra piroghe e vasi attici

La visita a Palazzo Costabili ha permesso di ripercorrere l’epopea della città di Spina, emersa dalle paludi del litorale grazie a complessi lavori di scavo. I partecipanti hanno mostrato grande interesse per i diorami della necropoli, le imbarcazioni monossili (le celebri piroghe) e le preziose ceramiche su cui è dipinta la vita quotidiana e i miti del popolo spineto. Un momento di forte coinvolgimento è stato il laboratorio tattile: in una sezione dedicata, gli studenti hanno potuto toccare i reperti, saggiandone materiali e pesi. Questa opportunità ha ulteriormente incuriosito i partecipanti, rendendo l'esperienza museale unica, personale e profondamente immersiva, permettendo di ammirare anche lo splendido giardino con il suo famoso labirinto.

Cultura e integrazione: oltre l’aula scolastica

Queste uscite didattiche rappresentano un pilastro fondamentale del metodo di apprendimento: la storia ferrarese diventa lo specchio in cui riflettere sulle storie dei territori di provenienza dei giovani migranti. Questa stimolante uscita diventerà infatti un’opportunità da utilizzare durante le successive lezioni, per avviare un dibattito sulla storia locale e, contestualmente, su quella delle terre d'origine dei corsisti. Il confronto tra il passato locale e le identità d'origine rafforza il legame con la città in cui hanno scelto di vivere, trasformando la conoscenza storica in uno strumento concreto di accoglienza, identità e partecipazione sociale, elementi indispensabili per sentirsi parte integrante della comunità.

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