Disegnare la memoria: le biografie a fumetti di Barbara Yelin in mostra a Piacenza
Il linguaggio del graphic novel si conferma uno strumento d'indagine fondamentale per esplorare il legame tra le tracce del passato e il nostro presente. Dal 9 al 30 aprile 2026, la Biblioteca Passerini Landi di Piacenza ospiterà la mostra di disegni “Disegnare le vite. Memoria e biografia nell’opera di Barbara Yelin”. L’esposizione, organizzata dal Goethe-Institut di Roma, approda in città grazie alla preziosa collaborazione di A.C.I.T. Piacenza e Lodi, associazione da anni protagonista della rete di Concittadini con il progetto “Da Terezin a Gaza. La legalità dell’illegalità – Anno 3”. Proprio nei mesi scorsi, questo percorso didattico ha coinvolto numerose classi in attività laboratoriali partecipative, utilizzando il fumetto come lente d’ingrandimento per riflettere sui diritti e sulla legalità.
La biografia come atto politico: la poetica di Barbara Yelin
Barbara Yelin, tra le più importanti voci del fumetto tedesco contemporaneo e vincitrice del premio Roma Villa Massimo, affronta il tema della memoria attraverso le vite di figure straordinarie. Nelle tavole esposte a Piacenza, il pubblico potrà scoprire il volto di Therese Giehse, icona del teatro politico, e la drammatica vicenda di Emmie Arbel, sopravvissuta ai campi di sterminio. Il lavoro di Yelin si sostanzia in una ricerca d'archivio meticolosa che si mescola a lunghe conversazioni con i testimoni viventi. Il risultato è una narrazione per immagini capace di "mostrare senza mostrare", dando corpo a emozioni e ferite profonde che l'oggettività del documento storico a volte non riesce a restituire.
Dall'indagine storica alla responsabilità individuale
Le opere in mostra, tra cui spicca la celebre graphic novel "Irmina", indagano il terreno peculiare della memoria e le possibilità che il disegno offre per ricostruire una Storia che si fa collettiva. Attraverso il racconto di scelte difficili compiute durante il nazionalsocialismo o il dramma contemporaneo degli immigrati "invisibili" come Kidane, Yelin spinge il visitatore a non restare in superficie. Questo approccio dialoga idealmente con l'impegno civile promosso da A.C.I.T. sul territorio, volto a stimolare il pensiero critico e la responsabilità individuale di fronte alle ingiustizie, temi che sono stati al centro dei laboratori svolti con le scuole piacentine.
Un appuntamento per la città: orari e collaborazioni
L'esposizione, curata dall’Associazione Culturale Hamelin in collaborazione con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo e il Comune di Piacenza, sarà aperta presso la sede di via Carducci 14 con orari che favoriscono la partecipazione di studenti e cittadini (lunedì 14-21; martedì-venerdì 9-21; sabato 9-19). La mostra rappresenta un'occasione preziosa per vedere come il graphic novel possa trasformare frammenti di storie personali in una potente memoria condivisa, capace di toccare ferite profonde con sincerità e coraggio.
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