Dalla cura del territorio fino al ricordo dei giovani partigiani locali, gli studenti dell'Istituto Comprensivo di Medesano connettono i principi della Carta Costituzionale all'impegno civile quotidiano. Ha tagliato importanti traguardi legando la memoria storica alle sfide ecologiche del presente il progetto “Costituzioniamoci”, promosso dall'Istituto Comprensivo di Medesano. Il percorso annuale di educazione civica ha spinto gli alunni a sperimentare forme concrete di cittadinanza attiva, affrontando i temi della legalità, della solidarietà e della tutela ambientale direttamente sul proprio territorio.

Il bilancio delle attività ha visto come grandi protagonisti gli studenti della classe 3^A, impegnati in una significativa azione di cura ambientale e nel successivo passaggio di testimone educativo. In seguito alla partecipazione all'iniziativa "Puliamo il Mondo", i ragazzi hanno analizzato e mappato i rifiuti raccolti nei pressi della scuola, riscontrando un'abbondanza di plastica e mozziconi di sigarette. Questa esperienza si è tradotta in un laboratorio di riflessione che ha portato alla creazione di una serie di cartelloni informativi focalizzati su due grandi battaglie: il contrasto al fumo e la riduzione dei packaging industriali, promuovendo il consumo di frutta e merende non processate, insieme a un invito al riciclo corretto e metodico. Gli alunni di terza hanno poi organizzato un incontro formale con la classe 1^A per presentare i risultati del proprio lavoro e siglare un vero e proprio "patto ecologico", invitando i compagni più giovani a raccogliere il testimone e a tramandarlo alle future prime, con l'obiettivo condiviso di azzerare i rifiuti attorno all'istituto.

Altrettanto profondo è stato l'itinerario dedicato alla memoria storica locale. Lo scorso 25 maggio, la classe 3^A, accompagnata dai propri docenti, ha svolto un'uscita didattica raggiungendo il campo sportivo del paese, intitolato a Ivo Maniforti (noto con il nome di battaglia "Pluto"), portiere e giovane partigiano di Medesano caduto il 15 aprile 1944 a Montagnana di Corniglio. Sul posto, gli studenti hanno ascoltato la toccante e preziosa testimonianza di Gian Luca Casaroli, membro dell'ANPI di Medesano e figlio del partigiano Piero Casaroli ("Porto"), che rimase ferito proprio durante l'attacco nazifascista in cui perse la vita Maniforti. Attraverso il racconto di cosa significhi crescere come figlio di un partigiano, l'ospite ha trasmesso ai ragazzi i valori ereditati dal padre – libertà, democrazia e uguaglianza –, dimostrando come la Costituzione affondi le sue radici nei sacrifici del passato e richieda una difesa quotidiana e consapevole.