Dalle biografie dei grandi scienziati bolognesi fino al palcoscenico dell'Arena del Sole, i ragazzi connettono ricerca accademica, sostenibilità dell'Agenda 2030 e linguaggi teatrali dedicati alle relazioni umane. Ha saputo unire in modo straordinario l'accuratezza dell'indagine scientifica alla sensibilità espressiva del teatro il progetto “Un mondo da salvare”, curato dall'Istituto Comprensivo n. 5 di Bologna. Il programma didattico, strutturato come un cammino interdisciplinare di scoperta, ha guidato gli alunni nell'esplorazione delle vite e delle scoperte di illustri scienziati del territorio bolognese, legando la memoria storica locale ai traguardi di sostenibilità globale.

Il percorso si è aperto nelle aule scolastiche attraverso sessioni di brainstorming, discussioni guidate e un meticoloso lavoro di analisi delle fonti storiche e biografiche. Divisi in gruppi di ricerca, gli studenti hanno ricostruito le tappe fondamentali delle scoperte scientifiche nate sul territorio, traducendole in manufatti concreti come schede biografiche dettagliate, mappe temporali e presentazioni multimediali. L'apprendimento teorico si è poi arricchito sul campo grazie a stimolanti uscite didattiche ed incontri con esperti del settore, che hanno aiutato le classi a riflettere sulla profonda connessione tra l'innovazione scientifica, i grandi obiettivi dell'Agenda 2030 e l'adozione di comportamenti quotidiani ecologicamente sostenibili.

A coronamento di questo ricco percorso di crescita civile e personale, il progetto ha trovato una straordinaria e poetica ramificazione espressiva grazie all'esperienza del teatro. Lo scorso 4 giugno, nell'ambito della prestigiosa rassegna della Stagione delle Scuole del Teatro Arena del Sole di Bologna, il gruppo teatrale della scuola secondaria di primo grado "Testoni-Fioravanti" – già storica e attiva presenza all'interno del percorso Concittadini – è salito sul palco con lo spettacolo originale "Long Life Love". La rappresentazione, incentrata sul delicato e cruciale tema dell'affettività e delle relazioni umane, ha visto i giovani attori di "Concittadini in scena" dare corpo e voce alle proprie emozioni, dimostrando come la cura di sé, il rispetto reciproco e la condivisione siano, a tutti gli effetti, i primi e più importanti passi per costruire un mondo che meriti davvero di essere salvato.