Ridisegnare lo spazio urbano a misura di bambine e bambini: a Bologna l'architettura incontra la pedagogia

Il diritto al gioco e l'inclusione sociale diventano i cardini di una nuova visione urbanistica, capace di trasformare le piazze e le aree scolastiche in contesti accoglienti, resilienti e a misura delle nuove generazioni. Ha segnato un fondamentale momento di svolta e di approfondimento operativo il progetto “s/piazza/menti”, curato dall'Associazione Artelego di Bologna e inserito nella cornice promossa da Concittadini. Il percorso, mirato a restituire centralità ai bambini nello spazio pubblico attraverso pratiche artistiche e ludiche, ha trovato una delle sue massime espressioni teoriche e metodologiche in un importante convegno formativo aperto alla cittadinanza e ai professionisti.
Lo scorso 11 giugno, in occasione della Giornata internazionale del Gioco, la sede dell'Ordine degli Architetti di Bologna in via Saragozza ha ospitato la giornata di studi "CITTÀ, SPAZIO E GIOCO. Il terzo educatore tra architettura e pedagogia". L'evento, in collaborazione con Consulta Cinnica e patrocinato dal Comune e dalla Città Metropolitana di Bologna insieme alla Regione Emilia-Romagna, si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco di Bologna Matteo Lepore ed è stato introdotto dagli interventi dell'Ordine e della Fondazione Architetti Bologna, insieme alle rappresentanti di Cinnica, Agathe Gillet ed Elisabetta Cipolla. L'obiettivo della sessione è stato quello di far dialogare discipline diverse per generare una reale sinergia progettuale che metta al centro i diritti dell'infanzia.
La sessione mattutina ha visto alternarsi relatori di assoluto rilievo, come Francesco Tonucci, che ha relazionato sullo spazio pubblico inteso come luogo dei diritti dei più piccoli, Michela Schenetti, focalizzata sulla progettazione di spazi aperti inclusivi, e Leonardo Tedeschi della Fondazione IU Rusconi Ghigi, il quale ha illustrato il valore delle "piazze scolastiche" nel fare architettura insieme ai bambini, considerati veri cittadini dell'oggi. Dopo i contributi pomeridiani di Anna Costa, Marco Canazza, Luca Emanueli, Piero Bocchetti e Barbara Parigi dedicati alla sicurezza dei parchi gioco e all'accessibilità dei playground, i partecipanti hanno preso parte a un'intensa attività laboratoriale di gruppo per decostruire i vecchi approcci urbanistici e sperimentare nuove pratiche progettuali. Un report ricco di spunti che conferma come l'immaginazione dei più giovani sia la leva fondamentale per costruire una città più sostenibile.
