Nei luoghi della memoria con l'Aldrovandi Rubbiani: a Monte Sole le parole di Renata Viganò diventano un podcast

Il cammino storico e letterario delle studentesse bolognesi giunge al suo culmine sui sentieri dell'Appennino, dove la testimonianza della Resistenza si trasforma in un racconto digitale per il futuro. Si è concluso lo scorso 22 maggio, con una camminata dal profondo valore simbolico a Monte Sole, il progetto “Ti do la mia parola”, curato dall'Istituto Professionale "Aldrovandi Rubbiani" di Bologna. Il percorso, nato per rendere omaggio a Renata Viganò nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, ha visto le studentesse impegnate per mesi nello studio delle opere e dell’archivio Viganò-Meluschi, guidandole alla riscoperta dei valori di resistenza, diritti, lavoro, pace e testimonianza.
La scelta di chiudere l'esperienza proprio a Monte Sole non è stata casuale. In quel panorama così fortemente segnato dalla storia, i cinque nodi concettuali del progetto hanno trovato la loro sintesi perfetta. Camminando nei luoghi della memoria, le ragazze hanno potuto connettere la ricerca storico-letteraria alla realtà del territorio, toccando con mano l'eredità di una scrittrice, partigiana e intellettuale che ha fatto della parola la sua arma più grande. La visita si è trasformata nell'ideale palcoscenico naturale per dare corpo e voce ai sentimenti maturati durante l'anno scolastico, chiudendo un cerchio fatto di studio, consapevolezza e crescita civile.
Il viaggio di “Ti do la mia parola”, però, è destinato a lasciare una traccia permanente anche oltre le aule scolastiche e i sentieri di montagna. In queste settimane, infatti, il lavoro delle studentesse sta prendendo una nuova forma grazie alle tecnologie digitali: le ragazze sono attualmente impegnate nella registrazione dei monologhi nati durante il percorso per dare vita a un podcast dedicato. Sebbene la produzione richieda ancora un po' di tempo per la cura dei dettagli e il montaggio, la scuola è pronta a condividere l'opera finale con l'intera comunità appena i file audio saranno pronti. Un modo innovativo per far viaggiare la memoria e per dimostrare come le voci del passato possano continuare a parlare, attraverso il digitale, alle generazioni del futuro.
