Un cammino collettivo che attraversa i luoghi del dolore e della speranza, trasformando le aule scolastiche in un laboratorio permanente dove la difesa dei diritti umani diventa una scelta quotidiana. Non si è trattato di semplici lezioni di storia, ma di un vero e proprio esercizio collettivo di coscienza civile quello che ha visto protagonista l'intera comunità del Liceo “Laura Bassi” di Bologna nell'ambito del progetto “MEMORIA E DIRITTI UMANI. È sempre tempo di Resistenza”. Il progetto ha saputo accendere la passione, la curiosità e l'impegno di ben 1100 studenti e oltre 50 docenti, per un totale di 54 classi coinvolte dalle prime alle quinte superiori. Un numero straordinario che testimonia la volontà della scuola di mettere al centro della propria offerta formativa la costruzione di una cittadinanza consapevole, capace di dialogare con le complessità del mondo contemporaneo.

Il cerchio di questo lungo percorso si è chiuso ufficialmente lo scorso 27 maggio nell'aula magna della sede di via Sant'Isaia 35. In questa occasione, ragazzi e docenti hanno restituito alla città e alla comunità scolastica i frutti di un anno intenso di ricerche, laboratori didattici con l’Istituto Storico Parri, trekking urbani nei luoghi di memoria con l’ANED e incontri di approfondimento con esperti e storici. Gli studenti hanno rielaborato con sguardo critico, sensibilità e approccio interdisciplinare i passaggi più bui e complessi del Novecento: le pagine della Resistenza bolognese, la tragedia silenziosa e dolorosa dell'eccidio di Monte Sole, l'orrore della deportazione nei campi di concentramento tedeschi durante il nazismo, fino ad arrivare a una riflessione speculare sui conflitti e sulle violazioni dei diritti umani che purtroppo feriscono il nostro presente.

Questa restituzione pubblica ha dimostrato con forza che il ricordo della lotta di Liberazione e il sacrificio dei partigiani non devono essere considerati come un monumento statico e distante da celebrare una volta all'anno. Al contrario, la memoria storica si è rivelata una lente attiva, uno strumento critico fondamentale per permettere ai giovani di leggere il mondo di oggi, riconoscere le ingiustizie e proteggere la dignità umana in ogni sua forma. Attraverso la produzione di mappe digitali, testi creativi e approfondimenti, le studentesse e gli studenti del Laura Bassi hanno dimostrato che scegliere di ricordare significa, prima di tutto, scegliere di esserci e di partecipare al futuro democratico del nostro Paese.