Le piazze si riempiono di storie, disegni e parole di tolleranza grazie ai più piccoli, che utilizzano l'antica arte teatrale giapponese per diffondere una cultura del rispetto e dell'inclusione. Ha vissuto il suo momento più festoso e partecipato il progetto “Pace libera tutti!”, promosso dal Comune di Budrio all'interno della rete di Concittadini. L'iniziativa, che si ispira fortemente al Goal 16 dell’Agenda 2030 per promuovere la gestione non violenta dei conflitti, ha trovato una splendida sintesi territoriale in un percorso didattico che ha visto i giovanissimi protagonisti assoluti della vita comunitaria.

L'atto conclusivo di questo cammino si è tenuto lo scorso giovedì 11 giugno nella suggestiva cornice di Piazza Antonio da Budrio, teatro dell'evento finale "Kamishibai per la Pace". Davanti a un pubblico numeroso e caloroso composto da famiglie, docenti e cittadini, le bambine e i bambini delle classi quinte della scuola primaria "Fedora Servetti Donati" di Budrio hanno presentato i propri elaborati. Attraverso l'utilizzo del Kamishibai – un caratteristico teatro d'immagini di origine giapponese – i piccoli alunni hanno messo in scena letture animate e tavole illustrate realizzate durante l'anno scolastico insieme al team degli educatori del plesso, che hanno guidato i laboratori con straordinaria sensibilità pedagogica.

Il pomeriggio si è trasformato in un vero e proprio momento di festa e di condivisione interculturale. Le storie narrate dai bambini hanno affrontato con disarmante semplicità i temi dell'empatia, del linguaggio non violento e dell'accoglienza, restituendo alla cittadinanza il frutto di un lavoro profondo sulla cura delle relazioni. L'entusiasmo dei giovani narratori e l'emozione dei genitori presenti hanno dimostrato quanto sia centrale l'azione sul territorio delle istituzioni scolastiche per formare cittadini consapevoli e capaci di costruire, uniti, un futuro basato sul rispetto reciproco e sulla pace quotidiana.