I passi della memoria e il coraggio di scegliere: Imola si mobilita per la legalità e i diritti dei cittadini

Attraverso intense letture, laboratori teatrali e grandi eventi collettivi, gli studenti dell'Istituto Comprensivo 6 tracciano un filo rosso tra la Shoah, il contrasto alla violenza di genere e l'impegno civile quotidiano. Si è concluso riscuotendo una straordinaria partecipazione il percorso educativo “La Ballerina di Auschwitz, il coraggio di rinascere... 'Perché non dimenticherò mai i tuoi occhi'”, curato dall’I.C. 6 di Imola. Il progetto ha proposto alle classi un profondo cammino incentrato sulla Memoria, sui diritti e sulla legalità, guidato dall'analisi e dal confronto di due testi di grande valore etico e civile: “La ballerina di Auschwitz” di Edith Eva Eger e “Cara Giulia” di Gino Cecchettin.
Il percorso didattico ha integrato letture narrative e testimonianze dirette per stimolare negli studenti una seria riflessione personale su temi complessi quali la Shoah, il rifiuto di ogni forma di violenza, la promozione della pace e la responsabilità civile individuale. Per rendere queste riflessioni vive e partecipate, l'istituto ha attivato coinvolgenti laboratori teatrali, musicali e corali, volti a favorire il lavoro di gruppo e lo sviluppo di una solida consapevolezza emotiva.
La prima grande pietra miliare di questa ricca progettualità si è concretizzata lo scorso venerdì 22 maggio con la quinta edizione de “La Marcia dei Valori”. L'evento, promosso a Imola dall'I.C. 6 come capofila di una solida rete di ben 13 istituti del territorio, ha radunato oltre 1000 studenti e studentesse presso il Prato dell'Osservanza sotto il forte slogan “CAPACI di ricordare, CAPACI di condividere, CAPACI di cambiare, CAPACI di immaginare”. Nata cinque anni fa proprio a Imola per onorare la memoria delle vittime delle stragi mafiose di Capaci e di Via D'Amelio, la marcia si è consolidata nel tempo estendendosi anche alle piazze di Bologna e Castel Maggiore. Lungo il percorso cittadino, arricchito dal significativo “Muro della Legalità” su cui sono stati affissi messaggi e riflessioni preparati in classe, gli alunni hanno messo in scena performance, cori e letture ad alta voce. Come ricordato dalla Dirigente Scolastica Maria Teresa Grilli e dalla professoressa Maria Di Ciaula, l'iniziativa – sostenuta anche dal progetto “Che Potenza! Giovanni Falcone” di Scuolare APS e SIULP – rappresenta un prezioso strumento per consolidare il patto educativo tra scuola, istituzioni e famiglie.
Un secondo e attesissimo momento di cittadinanza attiva si è svolto sabato mattina 30 maggio nel cortile della Scuola Secondaria di Primo Grado “Andrea Costa” di Imola. In questa cornice si è tenuta la cerimonia di Re-inaugurazione de “Il piedistallo vuoto”, celebre installazione artistica di Annalisa Cattani. L'evento, inserito nel progetto “Quando un posto diventa un luogo” promosso dal CIDRA (Centro d'Imola Documentazione Resistenza Antifascismo), ha voluto celebrare l'ottantesimo anniversario del primo voto delle donne in Italia, avvenuto in occasione del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946. La mattinata ha visto come protagonisti assoluti gli studenti delle classi 2A, 3A, 3B, 3E e 3C, che insieme al Gruppo Laboratorio extra-scuola “Facciamo Teatro” e alle docenti Maria Di Ciaula e Loredana Grasso hanno dato vita a un'emozionante lettura scenica con accompagnamento musicale, supportati anche dalla partecipazione attiva degli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.
