I disegni si animano per raccontare la Costituzione: il viaggio creativo degli studenti di Bologna tra poesia e stop-motion

Frammenti di carta, parole poetiche e fotogrammi in movimento che si uniscono per dare voce ai diritti, trasformando la fantasia dei ragazzi in un potente strumento di riflessione civile. Disegnare la pace, dare un volto ai diritti e far muovere le idee attraverso la magia del cinema d'animazione. È questo lo straordinario percorso intrapreso dagli studenti delle classi 3^C e 3^D della scuola secondaria di 1° grado “Zanotti” (IC2 Bologna), protagonisti assoluti del progetto “Terremoti”, curato dall’Associazione culturale Ottomani di Bologna. Il percorso ha guidato i ragazzi in un'esplorazione profonda e originale della storia contemporanea e dell’educazione civica, prendendo come fari gli articoli 3 e 11 della nostra Costituzione per affrontare temi complessi e urgenti come le migrazioni, i diritti umani e la pace.
Il coronamento di questo intenso anno di lavoro si è tenuto lo scorso mercoledì 24 giugno 2026, nella suggestiva cornice estiva del Giardino della Ghiacciaia Lambertini-Mattei, in via Bertocchi 24 a Bologna. Durante una serata pubblica intitolata “Visioni Animate”, patrocinata anche dal Comune di Bologna nell'ambito di Bologna Estate, sono stati finalmente proiettati i cortometraggi in stop-motion interamente realizzati dai ragazzi. L'evento ha visto anche un prezioso momento di incontro generazionale e sociale, unendo le proiezioni di "Terremoti" a quelle del progetto "P.O.N.TE", che ha coinvolto attivamente gruppi di anziani e giovani del territorio in collaborazione con l'associazione "Salviamo la Ghiacciaia" ODV.
Attraverso laboratori di scrittura poetica, l'analisi di preziosi archivi storici, la visione di pellicole d'autore e, infine, la pazienza artigianale della stop-motion – dove ogni piccolo movimento viene fotografato fotogramma per fotogramma –, gli studenti hanno dato vita e voce alle proprie riflessioni. I film animati proiettati sotto le stelle non sono stati soltanto un saggio di bravura tecnica ed espressiva, ma un vero e proprio manifesto di cittadinanza attiva. Un'iniziativa che ha dimostrato come il territorio possa trasformarsi in uno spazio vivo di memoria, inclusione e trasformazione sociale, dove le nuove generazioni scelgono di non rimanere indifferenti di fronte alle sfide del nostro tempo.
