Dalla potenza dei cortometraggi storici ai versi scritti con lo smartphone, gli studenti reggiani si confermano veri e propri custodi della memoria, traducendo i principi fondamentali della nostra Carta costituzionale in messaggi creativi per tutta la cittadinanza. Ha vissuto una stagione ricca di eventi sul territorio il macro-percorso “Percorsi educativi per le scuole e con le scuole – Anno scolastico 2025-2026”, curato dalla sezione ANPI di Guastalla con l'importante sostegno di Concittadini. Tra la fine di maggio e la metà di giugno, i ragazzi degli istituti scolastici locali sono stati i protagonisti assoluti di due appuntamenti che hanno unito l'intera comunità attorno ai valori della Liberazione e della solidarietà.

Il primo traguardo è stato celebrato lo scorso 29 maggio a Novellara, nella suggestiva Sala Augusto Daolio, che ha ospitato la premiazione della decima edizione del concorso video-fotografico-poetico "La Costituzione più bella del Mondo". L'iniziativa, patrocinata dall'Unione dei Comuni della Bassa Reggiana e promossa da ben otto sezioni ANPI del territorio, ha spinto gli studenti a utilizzare persino i propri smartphone per dare forma a una libera e originale interpretazione dell'articolo 2 della Costituzione, dedicato ai diritti inviolabili e ai doveri di solidarietà. Alla serata hanno partecipato moltissimi docenti, dirigenti scolastici, sindaci e famiglie, oltre alla Consigliera regionale Elena Carletti, tutti visibilmente emozionati nel vedere l'attenzione e la maturità con cui i giovani hanno saputo valorizzare la Carta Costituzionale.

Il viaggio nella cittadinanza attiva è proseguito poi il 15 giugno a Guastalla con la prima visione del cortometraggio "Custodi di Memoria", una produzione realizzata dalle sette classi quinte dell'Istituto Comprensivo "F. Gonzaga" con la regia di Ezio Aldoni e i laboratori di sceneggiatura di Marco Santachiara. Proiettato nel cortile della scuola in via A. Costa, il filmato ha incantato il pubblico dividendosi tra un passato in bianco e nero – che ricostruisce la scuola del tempo di guerra, l'indottrinamento fascista e il salvataggio di un partigiano – e un presente a colori, dedicato al primo voto delle donne, all'Assemblea Costituente e ai diritti moderni. Sostenuto anche da ANTEAS e ARS VENTUNO, il progetto ha trasformato la scuola in un vero laboratorio di democrazia e in un motore di comunità, capace di unire le generazioni in un racconto che continua a correre e a far riflettere anche sui canali social.