Uno slogan per la Pace: i ragazzi di Ravenna disegnano il futuro nel Calendario 2026

La pace non è solo l'assenza di conflitto, ma un linguaggio fatto di "parole che uniscono". È questo il cuore del progetto promosso dall’Associazione Amata Brancaleone APS, che lo scorso 18 dicembre, nella cornice istituzionale della residenza municipale di Ravenna, ha celebrato la conclusione di un percorso creativo e civile durato un intero anno scolastico.
Il progetto: dodici mesi di cittadinanza attiva
L'iniziativa, intitolata “Uno slogan per la pace: le parole che uniscono”, ha coinvolto 227 studenti di cinque scuole secondarie di primo grado della città (Dante Alighieri, Guido Novello, Don Minzoni, Pier Damiano e San Vincenzo de’ Paoli). I ragazzi sono stati chiamati a sintetizzare il valore della convivenza attraverso disegni e slogan colorati.
I dodici lavori più significativi sono diventati i protagonisti del Calendario 2026, una pubblicazione speciale stampata a cura di Concittadini, che trasforma i banchi di scuola in un presidio di pace per tutta la comunità.
Una consegna speciale tra testimonianze e istituzioni
L’evento di consegna, svoltosi nella Sala Preconsiliare, ha visto la partecipazione entusiasta di una delegazione di 50 alunni, accompagnati da docenti e genitori. A fare gli onori di casa sono stati il presidente del Consiglio comunale Daniele Perini e l’assessora alle Politiche Giovanili e Pace Alif Hiba, i quali hanno ribadito quanto sia urgente, oggi più che mai, porre il tema della non-violenza al centro dell'agenda politica e cittadina.
Particolarmente toccante è stata la presenza di Sohiela Soflai e Kateryna Ostapiuk, rappresentanti dei "Testimoni di Pace" che hanno visitato le classi durante l’anno per condividere le proprie storie personali, rendendo i concetti di libertà e accoglienza meno astratti e più vicini alla realtà dei giovani.
Il ruolo di Concittadini e il "gioco" della democrazia
Durante l'incontro, Francesco Andreano ha illustrato come il percorso Concittadini sostenga attivamente le scuole emiliano-romagnole sui pilastri fondamentali della Memoria, dei Diritti, della Legalità e dell'Ambiente. Dopo la premiazione degli alunni che hanno ricevuto gli attestati di merito per i loro elaborati, la mattinata si è conclusa con un momento di educazione civica "sul campo": l’assessora Hiba ha accompagnato i ragazzi in Sala Consiliare, dove i giovani hanno potuto simulare una seduta del Consiglio Comunale, sedendosi fisicamente nei luoghi dove si esercita la democrazia.
Grazie all'impegno di Amata Brancaleone e al supporto di Concittadini, il 2026 sarà scandito da parole di speranza nate dalla creatività di chi, più di tutti, ha diritto a un futuro di pace.

