Imola, "Insieme è più facile": la comunità si è ritrovata per superare i retaggi della violenza
Si è svolto lo scorso 14 gennaio 2026, presso il Salone dei Cappuccini della Scuola Primaria di Imola, l'atteso incontro "Insieme è più facile – Bisogni educativi e retaggi culturali che ci condizionano". L'evento ha rappresentato un momento di profonda riflessione collettiva su temi urgenti come la violenza di genere e l'educazione al rispetto, coinvolgendo attivamente genitori, docenti e studenti.
Un percorso nato dalla testimonianza di Gino Cecchettin
L'iniziativa, promossa dalla Scuola Secondaria "A. Costa" dell'IC 6, è stata pensata per condividere e approfondire le riflessioni nate dall'incontro dello scorso dicembre tra le classi terze e la Fondazione Giulia Cecchettin.
Durante la serata sono risuonate le parole di Gino Cecchettin, che ha trasformato il proprio dolore di padre in un impegno civile volto a scardinare quei retaggi culturali che spesso alimentano, anche inconsapevolmente, la violenza. A rendere l'atmosfera ancora più toccante è stata la lettura di alcuni brani tratti dal libro "Ciao Giulia", curata dalla prof.ssa Maria di Ciaula.
Dialogo e cittadinanza attiva
Sotto la guida della dirigente scolastica, la prof.ssa Maria Teresa Grilli, i relatori hanno offerto diverse prospettive sul tema:
Daniele Fabbri (Educatore di Officina Immaginata) ha analizzato i bisogni educativi delle nuove generazioni.
Alfonso Sardo (Criminologo) ha portato la propria esperienza professionale nel contrasto alla violenza.
Claudio Franceschelli (Presidente del Consiglio di Istituto) ha sottolineato l'importanza dell'alleanza tra scuola e famiglia.
La forza della rete
L'incontro si è inserito nel più ampio progetto "CHE POTENZA! Giovanni Falcone", di cui l'IC 6 è capofila. Questa "Rete dei Valori", nata per coltivare radici di legalità nel territorio imolese, si avvale della collaborazione dell'Associazione Scuolare Aps e del sostegno del percorso Concittadini.
L'ampia partecipazione degli studenti ha confermato quanto sia sentita la necessità di spazi di confronto pubblico per costruire una società più consapevole e sicura per tutti.

