Faenza, il Liceo Torricelli-Ballardini si fa custode della memoria: quattro mostre per raccontare la storia

Il Liceo Torricelli-Ballardini di Faenza lancia un importante ciclo di mostre itineranti, trasformando gli spazi cittadini e scolastici in luoghi di riflessione e testimonianza. Queste esposizioni fanno parte della specifica offerta di strumenti educativi sulla Memoria che l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna mette gratuitamente a disposizione di scuole, soggetti pubblici ed enti del terzo settore del territorio.

Stelle senza un cielo: l'infanzia negata

Il percorso è iniziato il 19 dicembre presso la Sala delle Bandiere del Comune con l'inaugurazione di “Stelle senza un cielo. Bambini nella Shoah”. Questa mostra, realizzata dallo Yad Vashem di Gerusalemme e curata in Italia dal MEIS e dal CDEC, ripercorre le vicende dei più piccoli durante le persecuzioni. L'esposizione documenta l'orrore dell'infanzia negata, ma anche la straordinaria resilienza dei bambini.

A rendere ancora più profonda questa tappa è il contributo diretto dei ragazzi: è possibile infatti scoprire la brochure "STELLE SENZA UN CIELO - Bambini nella Shoah" (pdf, 19.2 MB), che raccoglie riflessioni a margine della mostra a cura di alcuni studenti della classe 2A dell'Indirizzo Artistico, capaci di rielaborare con sensibilità i contenuti storici attraverso il loro sguardo.

Sguardi femminili sulla Shoah e sulla Storia

Tra gennaio e marzo, la sede del Liceo Artistico Ballardini ospiterà due approfondimenti dedicati al ruolo delle donne:

  • Dal 24 gennaio: “Punti di luce. Essere una donna nella Shoah”. Curata dallo Yad Vashem e tradotta in italiano dall'Assemblea legislativa, la mostra esplora temi come la maternità, la cura e l'arte come forme di resistenza quotidiana contro il male estremo dei lager.

  • Dal 28 febbraio: In concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna, sarà esposta “Anche la cancellazione è violenza”. Realizzata dal collettivo RivoltaPagina, la mostra restituisce dignità a 45 scienziate, scrittrici e inventrici "dimenticate" dai libri di storia, combattendo gli stereotipi di genere attraverso la memoria.

Verso l'80° della Liberazione

Il ciclo si concluderà ad aprile presso la Biblioteca del Liceo con “A passo di Liberazione 1945–2025”. L'allestimento, basato sugli archivi storici regionali, celebra l'ottantesimo anniversario del ritorno alla democrazia in Emilia-Romagna, offrendo una visione corale del coinvolgimento della popolazione civile e dei partigiani nella lotta per la libertà.

Questi appuntamenti confermano il valore degli strumenti educativi dell'Assemblea legislativa: occasioni gratuite per permettere agli studenti e alle studentesse di tutte le età di ritrovarsi e riflettere su come la memoria del Novecento sia fondamentale per comprendere il presente.

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