Cortemaggiore, sorpresa a scuola: Don Theo torna tra i banchi per raccontare il sogno in Congo
Il valore della pace e della solidarietà si insegna con i libri, ma si impara davvero attraverso gli incontri che toccano il cuore. Lo sanno bene gli studenti dell’IC Cortemaggiore che, lo scorso 9 gennaio, hanno ricevuto una visita inaspettata e profondamente gradita: quella di Don Theo, rientrato in Italia per pochi giorni e desideroso di riabbracciare la comunità dove la sua vocazione all'insegnamento ha trovato ispirazione.
Un ponte tra Cortemaggiore e Lubumbashi
L'incontro, inserito nel progetto "eduCHIAMOci alla PACE" all’interno del percorso Concittadini, ha permesso ai bambini di ascoltare dalla voce del protagonista i progressi della costruzione di una scuola a Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo. Don Theo ha mostrato video-documenti e raccontato con entusiasmo il suo obiettivo: offrire ai piccoli congolesi un’istruzione di qualità, annunciando che sarà lui stesso il primo insegnante della nuova struttura.
Questo legame non nasce oggi, ma affonda le radici nel ricordo di figure indimenticabili per Cortemaggiore, come le maestre Valda Monici e Karina Liberi, e Gianluca Bondi, storico direttore della banda “La Magiostrina”. Amici carissimi che hanno alimentato quel cammino di cittadinanza attiva che oggi si trasforma in aiuto concreto.
Dalla creatività al mattone: il successo del mercatino natalizio
Il sostegno della scuola non è stato solo teorico. Grazie al meraviglioso mercatino solidale dello scorso 19 dicembre, la creatività degli alunni si è trasformata in fondi reali per il cantiere in Congo. Don Theo ha confermato come la voce del progetto si stia diffondendo rapidamente, spingendo molte persone a offrire il proprio supporto.
Verso l'inaugurazione
La visita, seppur breve, ha gettato le basi per i prossimi passi: è già in programma un futuro incontro che coinvolgerà anche gli alunni di Besenzone e le amministrazioni locali. Con un pizzico di fortuna, i ragazzi di Cortemaggiore sperano di poter assistere, seppur a distanza, all'inaugurazione ufficiale della scuola congolese.
Un esempio lampante di come i nostri piccoli concittadini possano davvero cambiare il mondo, un mattone alla volta.

