«Ancora mi solleverò»: a Ferrara la panchina rossa della scuola Boiardo è un inno alla libertà
Non è solo un arredo urbano, ma il punto d'arrivo di un viaggio nella consapevolezza. Il 24 novembre 2025, presso la scuola Boiardo di Ferrara, è stata inaugurata una panchina rossa, simbolo tangibile dell'impegno degli studenti contro ogni forma di violenza di genere. Il progetto, realizzato dalla classe 2C e inserito nel percorso Concittadini, è nato dalla volontà di non restare indifferenti di fronte alle tragedie della cronaca, come il femminicidio di Pamela Genini.
Un percorso tra riflessione e azione
Seguiti dalla professoressa Caterina Brandoli e dalla dott.ssa Giada Quaranta, gli alunni hanno affrontato un percorso di formazione intenso: hanno analizzato la "piramide della violenza" e conosciuto realtà come la Fondazione Giulia Cecchettin e gli Stati Generali delle Donne, comprendendo come il cambiamento parta dai piccoli gesti quotidiani.
La fase operativa ha coinvolto l'intera classe in un esercizio di cittadinanza attiva:
Scrittura collettiva: i ragazzi hanno redatto una richiesta ufficiale alla Dirigente e all'Amministrazione comunale per l'installazione della panchina.
Lavoro manuale: sotto la guida della professoressa Elena Rizzo, gli studenti si sono occupati del recupero e della dipintura della panchina.
Scelta del messaggio: sulla spalliera spicca la frase della poetessa Maya Angelou: «Ancora, come l'aria, mi solleverò», scelta durante le lezioni dedicate alla poesia come strumento di resistenza all'oppressione.
La cerimonia: musica, poesia e istituzioni
L'inaugurazione è stata un momento di grande emozione, alla presenza delle assessore Angela Travagli (Pari Opportunità) e Chiara Scaramagli (Pubblica Istruzione), della Dirigente scolastica e della dott.ssa Elisabetta Ghesini (CUG). Gli studenti hanno dato voce al loro impegno con un reading di poesie di Maya Angelou e Audre Lorde, accompagnati dalle note della band della scuola Boiardo diretta dal prof. Vanara.
«Questa panchina ci ricorda tutte le donne uccise ingiustamente e ci invita a non restare indifferenti», hanno spiegato le alunne e gli alunni della 2C. Attraverso questo simbolo, i giovani studenti ferraresi scelgono ogni giorno la cultura del rispetto, della cura e della libertà.

