Trame di Pace: i giovani dell'Emilia-Romagna diventano costruttori di dialogo

Lo scorso 2 febbraio, la Sala Fanti dell’Assemblea legislativa si è trasformata in un laboratorio vivo di confronto e speranza. Con l’evento conclusivo del progetto “Trame di Pace – Educare al dialogo, costruire comunità”, si è chiuso un percorso fondamentale dedicato alla cultura della nonviolenza, che ha visto come protagonisti assoluti gli studenti e le studentesse delle classi IV degli istituti Manfredi-Tanari e Laura Bassi di Bologna.

Dalla teoria alla pratica della nonviolenza

Il progetto, curato da Amici dei Popoli con il supporto del team di Concittadini, ha offerto ai ragazzi gli strumenti per gestire i conflitti e abitare il mondo con maggiore responsabilità. Dopo i saluti istituzionali di Paolo Trandeconsigliere regionale Segretario dell’Ufficio di Presidenzala mattinata ha previsto la proiezione del video-documentario dedicato alle esperienze vissute dagli studenti durante i laboratori in classe, seguita da un momento di rielaborazione dei contenuti attraverso un quiz interattivo multimediale. La sessione "Mettiamoci in gioco" ha invece permesso di analizzare in tempo reale i temi emersi, aprendo la strada a una riflessione comune nell'ambito del modulo "Costruttori di Pace", dedicato alla traduzione pratica dei valori della nonviolenza nella convivenza civile quotidiana.

Costruttori di futuro

Alla discussione hanno preso parte Sabrina Franceschinidirigente Area promozione della cittadinanza attiva, e Carla Brezzoresponsabile Area promozione della cittadinanza attiva, che insieme ai referenti di Amici dei Popoli hanno accompagnato i giovani nella chiusura dei lavori. Educare al dialogo significa, oggi più che mai, dare alle nuove generazioni la bussola per orientarsi nelle complessità sociali. Grazie all'impegno di studenti e docenti, queste "Trame di Pace" sono diventate azioni concrete, dimostrando che la cittadinanza attiva è un tessuto che si rigenera attraverso il protagonismo giovanile.

Azioni sul documento