Ferrara, una città dove abitare: l'integrazione passa per il teatro e la storia
Il diritto alla cultura e la conoscenza delle radici del territorio sono i pilastri del progetto “Diritto alla cultura, conoscere la storia, gli usi e costumi del territorio: Ferrara, una città dove abitare”. L’iniziativa, curata dall'associazione Umanità, è parte integrante del percorso Concittadini e mira a trasformare la città in uno spazio di accoglienza e partecipazione attiva per i nuovi cittadini.
Il teatro per scardinare i pregiudizi
Il percorso ha preso il via con una potente provocazione artistica: la rappresentazione teatrale "Eine posto, Keine Platz", a cura dell’Associazione culturale Teatro Immagine e Suono di Trieste. Lo spettacolo, che ha coinvolto 40 studenti della scuola di italiano L2 e diversi cittadini, ha utilizzato l’ironia e il linguaggio surreale dell'“europanto” per riflettere sullo scontro tra burocrazia e identità umana. Questa attività è stata fondamentale per motivare l’apprendimento della lingua italiana attraverso la riflessione critica sul pregiudizio e sull'incontro con l'altro.
Le radici della città nell'Archivio Storico
La seconda tappa ha portato gli studenti — accompagnati dai docenti e dalle studentesse dell’Istituto Einaudi in PCTO — nel cuore documentale di Ferrara: l’Archivio Storico Comunale. Sotto la guida dell’archivista Corinna Mezzetti, i partecipanti hanno ripercorso la nascita della città intorno al fiume Po attraverso l'analisi di antichi documenti.
L’attività ha risposto al bisogno degli studenti di appropriarsi della storia del luogo in cui oggi abitano, favorendo un confronto stimolante tra le origini di Ferrara e quelle dei loro paesi di provenienza. Oltre al valore culturale, la visita ha permesso di potenziare le competenze linguistiche in un contesto reale, collaborativo e stimolante, rafforzando il legame tra i nuovi abitanti e le istituzioni locali.

