Archiviare il futuro: a Faenza la memoria del femminismo diventa un’eredità per le nuove generazioni

Dalla mostra alle aule scolastiche, per trasformare la memoria storica in uno strumento concreto di cittadinanza. Ha preso il via il progetto “Archiviare il futuro. Le memorie vive del femminismo in Romagna”, curato dall'Associazione Fatti d'Arte. L'iniziativa, che partecipa con entusiasmo all'edizione 2025-2026 di Concittadini, nasce come naturale prosecuzione dell'esperienza espositiva realizzata da Sorelle Festival nel 2025.

Un archivio partecipato e digitale

Il cuore del progetto è la creazione di un Archivio del Femminismo faentino: uno spazio digitale accessibile e didattico che raccoglierà fotografie, volantini, riviste e testimonianze d'epoca. Non si tratta solo di conservare documenti, ma di attivare una ricerca storica partecipata che coinvolga direttamente studenti, insegnanti e l’intera cittadinanza nella digitalizzazione di materiali e nella raccolta di video-testimonianze delle protagoniste dei collettivi degli anni Settanta.

Il viaggio nelle scuole: da Cesena a Faenza

Il percorso nelle scuole è già iniziato con una tappa significativa a Cesena, grazie alla preziosa collaborazione con l'associazione Ipazia donne e le testimoni locali del movimento. Il testimone è ora passato a Faenza: il 7 e il 9 febbraio si sono tenuti i primi incontri nelle scuole superiori della città. Questi appuntamenti saranno dedicati alla narrazione e alla condivisione, permettendo ai ragazzi di confrontarsi direttamente con le "sorelle degli anni '70" e di riflettere sul presente e sul futuro dei diritti delle donne.

Valore civico e democrazia

Valorizzare la memoria locale significa fornire ai giovani gli strumenti per una consapevolezza civica più profonda. Il progetto dimostra come la storia delle lotte per i diritti sia un patrimonio fondamentale per la partecipazione democratica, trasformando documenti d'epoca in una bussola per le sfide del presente.

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