Vite segrete: quando la metamorfosi degli alberi racconta le emozioni dei giovani

Il progetto “Vite segrete”, curato dall’Associazione Culturale CTM Centro Teatrale Minimo di Vignola, prosegue il suo viaggio alla scoperta dell’universo emotivo degli adolescenti attraverso la suggestiva metafora della natura. Ispirandosi alle riflessioni di Peter Wohlleben e alle Metamorfosi di Ovidio, il percorso trasforma il bosco in uno specchio in cui ragazzi e ragazze possono osservare e raccontare i propri cambiamenti interiori, intrecciando educazione civica, teatro e cinema.

Tra scrittura creativa e metamorfosi

Nelle ultime settimane, i laboratori si sono concentrati sulla scrittura creativa, offrendo alla classe uno spazio protetto per esplorare il tema della trasformazione. I nuovi testi prodotti testimoniano una profonda immedesimazione con il mondo vegetale: i ragazzi hanno descritto la sensazione di avere radici che si snodano nel terreno per partire all'avventura o di sentirsi solidi pur nelle proprie fragilità, proprio come un albero ancorato al suolo.

Le parole degli studenti rivelano una grande sensibilità nel descrivere la "primavera della vita", intesa come un momento di nuovi rami e strade da percorrere. Il passaggio all'età adulta viene vissuto come una metamorfosi in cui ci si sente improvvisamente più alti e possenti , ma anche capaci di resistere alle bufere e di sopportare i cambiamenti delle stagioni. 

Dalla parola all'immagine: le prove di stop-motion

Accanto alla produzione letteraria, il progetto è entrato in una fase operativa entusiasmante con l’avvio delle esercitazioni di cinema in stop-motion. Questa tecnica sta permettendo agli studenti di dare forma visiva alle proprie "vite segrete", sperimentando i primi passi concreti verso la costruzione del cortometraggio finale.

Attraverso l’animazione, le riflessioni sulla "voce silenziosa eppure forte" degli alberi e sui sogni da proteggere come gemme che si schiudono stanno diventando immagini in movimento. Il percorso si avvia così verso la sua fase conclusiva, confermando come l’arte sia uno strumento fondamentale per promuovere consapevolezza emotiva e cittadinanza attiva tra i cittadini di domani.

 

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