Ti do la mia parola: le studentesse dell’Aldrovandi Rubbiani rendono omaggio a Renata Viganò
A cinquant’anni dalla scomparsa di Renata Viganò, il progetto “Ti do la mia parola”, curato dall’IPSAS Aldrovandi Rubbianidi Bologna, ha intrapreso un profondo percorso di riscoperta della grande scrittrice e partigiana. Attraverso lo studio delle sue opere e l’analisi dei documenti conservati presso l’archivio Viganò-Meluschi, le studentesse hanno approfondito temi cardine come la Resistenza, i diritti, il lavoro e la pace, esplorando la complessità di un’intellettuale che ha segnato la storia del nostro territorio.
Dall’archivio dell’Archiginnasio alla creazione artistica
Nelle scorse settimane, le attività sono entrate nel vivo con la visita al fondo Viganò-Meluschi presso la Biblioteca dell’Archiginnasio. Qui, le ragazze hanno lavorato direttamente sui documenti storici, traendone ispirazione per una rielaborazione creativa che unisce ricerca e arte. Parallelamente all'analisi letteraria, il percorso ha visto la realizzazione di oggetti di scena e pannelli espositivi curati da una classe dell’indirizzo grafico: cinque installazioni che segneranno le tappe fondamentali del cammino tra memoria e attualità.
I cinque nodi del percorso e la performance finale
Il progetto ha portato alla scrittura di cinque monologhi originali, composti dalle studentesse rielaborando gli scritti della Viganò. Questi testi daranno voce a cinque nodi concettuali: lavoro, resistenza, diritti, pace e testimonianza. La riflessione culminerà il prossimo 24 aprile con un evento pubblico e una performance di monologhi che segnerà il ritorno del progetto nella suggestiva cornice di Villa Spadaa Bologna. Sarà un momento per restituire alla cittadinanza il senso di un impegno che trasforma la memoria storica in cittadinanza attiva e consapevole.

