"Le interviste della legalità": a Parma il ricordo vivo di Vittorio Bachelet

Il progetto “Le interviste della legalità: storie di impegno per la giustizia tra passato e presente”, giunto alla sua terza edizione e curato dal circolo culturale Il Borgo insieme all'Università di Parma, prosegue il suo viaggio nella memoria democratica del nostro Paese. Attraverso il dialogo diretto con testimoni e studiosi, gli studenti delle scuole superiori del territorio approfondiscono i valori della convivenza civile e del rispetto delle istituzioni, trasformando la storia in uno strumento di cittadinanza attiva.

Un dialogo tra storia e memoria in Sala Consiliare

Lo scorso 3 marzo, la Sala Consiliare del Comune di Parma ha ospitato l'incontro intitolato “Vittorio Bachelet: giustizia, democrazia e memoria repubblicana”. Protagonisti della mattinata sono stati gli studenti del Liceo Maria Luigia, che hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con la figura del giurista e vicepresidente del CSM assassinato dalle Brigate Rosse nel 1980.

L'evento ha visto la partecipazione di Corrado Truffelli, già Presidente della Provincia di Parma, che ha tratteggiato il profilo istituzionale di Bachelet, ricordandone la mitezza, la capacità di dialogo e l'incrollabile senso dello Stato. In collegamento da remoto, il figlio Giovanni Battista Bachelet ha offerto una testimonianza profondamente toccante, restituendo ai ragazzi l’immagine privata di un padre ottimista e capace di infondere coraggio, permettendo di cogliere il lato più umano e autentico di una delle figure centrali del cattolicesimo democratico italiano.

La parola agli studenti: l'intervista immaginaria

Il valore educativo del progetto si è manifestato concretamente nella partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi. Oltre al dibattito in aula, un gruppo di studenti del Maria Luigia (Emilia, Rossella, Benedetta, Riccardo, Sofia ed Emma) ha realizzato un'intervista immaginaria a Vittorio Bachelet, pubblicata sulla newsletter de Il Borgo. In questo testo, i giovani hanno cercato di far rivivere l’“uomo del dialogo”, dimostrando come il messaggio di legalità e democrazia di Bachelet sia un insegnamento senza tempo, capace di interrogare ancora oggi le nuove generazioni.

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