Il coraggio di scegliere il bene: Rimini celebra la storia di Carlo Angela

Trasformare una clinica psichiatrica in un rifugio sicuro per salvare vite umane è l’estremo atto di coraggio che definisce un "Giusto". Il progetto “C’è il male in chi sembra buono. E il bene in chi sembra malvagio. E quel bene conta sempre di più”, curato dal Comune di Rimini, ha vissuto una tappa fondamentale lo scorso marzo presso la Sala del Consiglio comunale. Gli studenti delle scuole medie hanno incontrato la storia straordinaria di Carlo Angela, medico psichiatra (padre di Piero e nonno di Alberto) che, durante l’occupazione nazifascista, sfidò il regime falsificando diagnosi e documenti per proteggere ebrei, partigiani e dissidenti politici.

La memoria come esperienza viva in Consiglio

L'evento ha visto la presentazione del volume "Carlo Angela e il segreto dei matti" di Alessandro Q. Ferrari, donato agli studenti grazie al sostegno di Coop Alleanza 3.0. Alla presenza dell'autore, del coordinatore del progetto Daniele Susini e dei rappresentanti dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG), i ragazzi della scuola media “Borgese” hanno potuto riflettere su come la Memoria non sia solo una celebrazione del passato, ma un esercizio quotidiano di responsabilità. La storia di Carlo Angela incarna perfettamente lo spirito della Giornata europea dei Giusti dell'Umanità, ricordando che anche nei momenti più bui è possibile compiere la scelta giusta.

Dal podcast al flash mob: i linguaggi della cittadinanza

Il percorso, iniziato a novembre e che proseguirà fino a maggio, non si limita alla teoria. Gli studenti dell'IC XX Settembre sono infatti impegnati in un laboratorio di podcast realizzato in collaborazione con Icaro Comunicazioni, dove la narrazione storica diventa produzione creativa. Attraverso incontri didattici e workshop, i giovani partecipanti stanno trasformando le testimonianze raccolte in contenuti digitali, preparandosi alla restituzione finale che prevederà anche un flash mob cittadino. L'obiettivo è chiaro: rendere i ragazzi protagonisti capaci di riconoscere e praticare il coraggio del bene nel presente.

Una rete per i diritti umani

Il successo di questa iniziativa risiede nella forte rete territoriale che sostiene il progetto, presentato all'ultima edizione di Concittadini. Grazie alla sinergia tra il Comune di Rimini, la Biblioteca Gambalunga, l'ISREC (Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea) e l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, la storia dei Giusti esce dai libri per entrare negli spazi della democrazia cittadina. Ricordare chi ha messo a rischio la propria vita per la difesa dei diritti umani è il modo più efficace per educare le nuove generazioni alla cittadinanza attiva e al coraggio morale necessario per affrontare le sfide del mondo contemporaneo.

 

Per approfondire leggi la notiziasul sito del Comune di Rimini

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