heART of GAZA: a Parma lo sguardo dei bambini racconta la speranza oltre il conflitto
Le immagini valgono più di mille parole, soprattutto quando a tracciarle sono le mani di chi vive l'orrore della guerra. Dal 16 al 27 marzo, il Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo a Parma ha ospitato la mostra itinerante "heART of GAZA - Children’s art from the Genocide". Un’esposizione straordinaria che ha offerto alla cittadinanza, e in particolare agli studenti del territorio, una finestra diretta per osservare il conflitto attraverso gli occhi dei testimoni più fragili e innocenti: i bambini e gli adolescenti della Striscia di Gaza.
Dalla "Tenda degli Artisti" all'Università di Parma
Il progetto nasce nel giugno 2024 dall'incontro tra Mohammed Timraz, che a Deir al Balah ha trasformato la perdita del proprio lavoro in una missione di supporto per i più piccoli, e l’artista irlandese Feile Butler. Insieme hanno raccolto una quarantina di disegni realizzati in una tenda di fortuna, diventata per molti bambini l'unico spazio dove poter dar voce al proprio dramma. Grazie alla cura di docenti e ricercatori dell’Università di Bologna e di Parma, la mostra è approdata nella nostra regione dopo aver toccato oltre 150 città italiane, confermandosi uno strumento potente di sensibilizzazione e cittadinanza attiva.
Un dialogo tra coetanei per la pace
L’inaugurazione, svoltasi lunedì 16 marzo alla presenza del Rettore Paolo Martelli, dell’Assessora Daria Jacopozzi e della vicepresidente dell’Assemblea legislativa Barbara Lori, ha segnato l’inizio di due settimane di riflessione profonda. La presenza costante di Mohammed Timraz, oggi assegnista di ricerca presso l'Ateneo di Parma, ha permesso un confronto unico tra il pubblico locale e i contenuti della mostra. Particolarmente toccante è stato l'impatto sui bambini delle nostre scuole, che hanno potuto confrontarsi con i sogni e le paure dei loro coetanei gazawi, scoprendo nell'arte un linguaggio universale capace di superare ogni confine.
Un'alleanza di istituzioni e solidarietà
L’iniziativa ha visto una straordinaria mobilitazione del territorio, promossa dall'Università di Parma, dal Comune e da Concittadini, con il supporto di realtà come il CIAC, la Casa della Pace e la Comunità Palestinese. Attraverso l'esposizione di questi elaborati, Parma ha ribadito il suo impegno come città solidale e attenta ai diritti umani, trasformando la Sala Colonne in un luogo di ascolto e di impegno civile. heART of GAZA non è stata solo una mostra, ma un invito a non voltare lo sguardo e a costruire, partendo dall'educazione dei più giovani, un futuro in cui il diritto alla pace sia garantito a ogni bambino, ovunque si trovi.

