Generazioni future per la pace: il racconto delle vittime civili entra nelle scuole

La memoria non è un concetto astratto, ma un esercizio quotidiano di cittadinanza che si nutre di volti, storie e testimonianze. Il progetto “Generazioni future per la pace”, curato dalla sezione di Rimini dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG), ha vissuto una fase di intensa attività, portando nelle classi percorsi di educazione ai diritti umani che partono dal punto di vista di chi ha subito sulla propria pelle la violenza dei conflitti. L’obiettivo è trasformare i giovani in promotori attivi di solidarietà, rifiutando la normalizzazione della guerra.

Dall’infanzia negata alla memoria di Marzabotto

Il percorso ha coinvolto attivamente le otto classi terze dell’IC Alighieri di Rimini, che già negli scorsi mesi hanno partecipato a momenti di profonda riflessione. Tra questi, il webinar nazionale sul tema dell’“Infanzia negata”, dedicato ai bambini vittime dei conflitti dal 1945 a oggi, e i laboratori didattici curati dallo storico Daniele Susini sull’eccidio di Marzabotto. Questi incontri sono stati impreziositi dalla video-testimonianza di Franco Leoni Lautizi, superstite della strage e dirigente dell’ANVCG di Rimini, capace di trasformare il dolore in un potente messaggio di speranza per le nuove generazioni.

Rimini bombardata: la storia locale come monito

Lo scorso 16 marzo, l’impegno dell’associazione è proseguito con un laboratorio che ha coinvolto 170 studenti dell'IC Alighieri sul tema dei bombardamenti che colpirono Rimini tra il 1943 e il 1944. Grazie alla partecipazione della Presidente Marialuisa Cenci e dello storico Daniele Celli, i ragazzi hanno potuto esplorare le ferite della propria città anche attraverso strumenti digitali innovativi. Il momento più toccante è stato l'intervento di Giancarlo Sormani, superstite di quegli attacchi, che ha offerto la sua testimonianza diretta come monito vivente per non dimenticare il sacrificio delle vittime civili.

La Costituzione allo specchio e i viaggi della memoria

Il 30 marzo, il dialogo sulla legalità si è arricchito con l'incontro con l'autore Andrea Franzoso. Partendo dalla lettura del libro La Costituzione allo specchio, donato dall’ANVCG agli studenti, circa 200 alunni hanno approfondito i temi dell'Articolo 11, della solidarietà e dell'inclusione.

Il percorso si è infine spinto fuori dalle aule scolastiche con un viaggio di istruzione che, il 1° aprile, ha portato le classi a toccare con mano i luoghi simbolo della nostra identità e della nostra storia più buia. Dalla visita al Museo del Tricolore di Reggio Emilia, dove è nata la prima bandiera italiana, al passaggio nel Campo di Fossoli, luogo di transito per i deportati verso i campi di sterminio. Qui, il ricordo di figure come Primo Levi ha permesso agli studenti di riflettere sulla fragilità dei diritti e sull'importanza di restare vigili custodi della pace.

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