Ferrara, l'alfabeto della cittadinanza: il progetto dell'IC Alda Costa tra etica sportiva e istituzioni

Dalle regole del campo da gioco a quelle che governano la sicurezza di una provincia, fino alla custodia della memoria storica e delle risorse del pianeta: gli studenti dell'Istituto Comprensivo "Alda Costa" di Ferrara esplorano i mille volti della responsabilità. Formare cittadini capaci di abitare il proprio tempo con spirito critico non è un compito che si esaurisce tra le pagine dei sussidiari. Con il progetto “Cittadini del presente: memoria, diritti, legalità e ambiente per costruire il futuro”, l'istituto ha trasformato i mesi di febbraio e marzo in un laboratorio di esperienze vive, dove i principi della Costituzione sono stati declinati attraverso incontri e viaggi che hanno lasciato il segno nella memoria degli studenti.

In campo per il rispetto: la 2C a lezione di legalità con la Polizia di Stato

Per gli alunni della classe 2C, il concetto di convivenza civile ha trovato una platea d'eccezione presso il Teatro Nuovo. Nell'ambito dell'iniziativa "Percorsi di Legalità", promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Comune di Ferrara, i ragazzi hanno scoperto che la norma non è un limite alla libertà, ma la sua più alta garanzia. Il dialogo con gli agenti che operano quotidianamente sul territorio ha permesso di accorciare le distanze tra giovani e istituzioni, presentandole come alleati preziosi nella costruzione di una società più giusta. Il momento di massimo impatto emotivo è stato il confronto con il mondo dello sport e gli atleti delle Fiamme Oro. Sul palco, figure di spicco come Mirko Antenucci (capitano della SPAL), il nuotatore olimpionico Mirco Di Tora e Niccolò Taddia hanno tradotto termini come "disciplina" e "lealtà" in esempi di vita. Attraverso i loro racconti, gli studenti hanno compreso che lo sport e la legalità corrono sullo stesso binario: entrambi richiedono il rispetto dell'avversario e delle regole per generare valore reale. Un dibattito serrato e maturo ha chiuso la mattinata, confermando come la responsabilità individuale sia il primo motore del successo sociale.

Dietro le quinte della sicurezza: la 3B a colloquio con il Prefetto

Cosa accade quando la città affronta un’emergenza improvvisa? A rispondere a questa domanda, in un incontro tutt'altro che teorico, è stato il Prefetto di Ferrara, il Dott. Massimo Marchesiello, che ha aperto le porte del suo ruolo ai ragazzi della 3B. Raccontando la propria carriera — dai concorsi pubblici al lavoro come commissario in comuni sciolti per mafia — il Prefetto ha trasmesso ai giovani l'importanza del servizio alla comunità, sottolineando come "sui libri non ci sia scritto tutto ciò che si impara affrontando realtà diverse". Il racconto dell'incendio al Grattacielo di Ferrara e della gestione di grandi emergenze naturali ha mostrato agli studenti la complessità della macchina dello Stato. Sicurezza, solidarietà, ordine pubblico e comunicazione: il Prefetto agisce come un regista della sicurezza, capace di coordinare Vigili del Fuoco e Forze dell'Ordine. Stimolante è stata la riflessione sull'Intelligenza Artificiale: alla domanda dei ragazzi su una possibile sostituzione tecnologica, il Dott. Marchesiello ha risposto con fermezza, evidenziando che nessuna macchina può sostituire l'intuizione umana e la capacità di analizzare la sofferenza o i bisogni delle persone nei momenti critici.

Sentinelle della Memoria: il viaggio a Mauthausen

Nei giorni scorsi, le classi 2B e 3G della Scuola Secondaria "Boiardo" hanno concluso un intenso viaggio d’istruzione presso il Memoriale di Mauthausen, in Austria. Gli studenti hanno varcato la soglia di uno dei luoghi più drammatici del Novecento, percorrendo la "Scala della Morte" e visitando la "Stanza dei Nomi". L’esperienza, parte integrante del percorso di Storia ed Educazione Civica, ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con il tema della dignità calpestata, trasformandoli in vere e proprie "sentinelle della memoria". Un momento di silenzio e riflessione che ha spinto il gruppo a interrogarsi non solo sul passato, ma su chi vogliamo essere nel presente per difendere i valori della democrazia.

L’Ombrello delle Parole e l’alimentazione consapevole

La cittadinanza attiva si coltiva fin dai primi anni attraverso il rispetto per la terra e la cura delle sue risorse vitali. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua dello scorso 22 marzo, i piccoli alunni della classe 1ª della Scuola "Alda Costa" hanno esplorato il legame tra linguaggio, natura e sostenibilità attraverso un'attività creativa d'impatto. Sotto la guida delle loro insegnanti, hanno dato vita al magico "Ombrello delle Parole": una cupola colorata da cui pendevano numerose gocce d'azzurro contenenti i termini derivati dalla radice "acqua". Viaggiando tra parole come acquamarina, acquerelli e acquazzone, i bambini hanno compreso quanto questa risorsa sia centrale non solo nella vita, ma anche nel nostro modo di esprimerci. Il percorso è culminato in una riflessione profonda sul risparmio idrico, dove ogni "piccolo artista" ha siglato un patto di impegno quotidiano, ricordando che ogni goccia conta per il futuro del pianeta. Parallelamente, i bambini della Scuola dell’Infanzia "Guarini" hanno vissuto a febbraio una giornata speciale presso la sede locale della Coldiretti. Immersi tra i colori e i profumi dei prodotti del territorio ferrarese, i piccoli hanno trasformato il "mangiare sano" da concetto astratto a abitudine divertente, gettando le basi per un rapporto positivo e consapevole con il cibo e la salute.

Un mosaico di competenze civiche per il futuro

Il percorso dell'IC Alda Costa non si esaurisce in singole lezioni, ma punta a costruire un vero e proprio mosaico di competenze civiche. Attraverso questo ciclo di incontri e uscite didattiche, il progetto mira a sviluppare negli studenti abilità sociali trasversali e un forte spirito critico, indispensabile per leggere la complessità del mondo contemporaneo. Dall'analisi della sicurezza urbana alla tutela attiva dell'ambiente, ogni tassello del programma contribuisce a formare giovani che non si sentano solo spettatori passivi, ma protagonisti consapevoli del proprio territorio. Uscendo dalle mura scolastiche per incontrare chi vive la legalità e la solidarietà "sul campo" — che si tratti del Prefetto, delle Forze dell'Ordine o dei custodi della memoria storica — gli studenti ferraresi stanno imparando una lezione fondamentale: abitare il presente con dignità significa, prima di tutto, assumersi la responsabilità del futuro comune. È attraverso queste esperienze di cittadinanza attiva che la scuola assolve al suo compito più alto: trasformare la conoscenza in impegno e i diritti in pratiche di vita quotidiana.



Azioni sul documento