Cattolica: i bambini ridisegnano la città nel segno di Alberto Manzi

Trasformare una crepa nell'asfalto in un leone, in un castello o in una nuova strada è il primo passo per imparare a prendersi cura del bene comune attraverso la creatività. Il progetto “Il parco degli antichi pozzi: coltivare partecipazione per coltivare il futuro”, curato dal Comune di Cattolica, ha concluso nei giorni scorsi il ciclo di incontri nelle scuole, portando i bambini a riappropriarsi degli spazi urbani attraverso lo sguardo. I laboratori hanno coinvolto diverse classi delle primarie e sezioni dell'infanzia in un percorso di esplorazione visiva ispirato alla pedagogia di Bruno Munari e Alberto Manzi, preparando il terreno per la grande festa di comunità prevista per il 21 aprile.

Allenare lo sguardo: vedere quello che non c'è

Durante i laboratori in classe, i piccoli studenti delle scuole primarie "Repubblica" e delle infanzie "Maestre Pie" e "Ventena" sono stati guidati in un esercizio di osservazione profonda. Supportati da albi illustrati come "Miramuri" e "Occhio ladro", i bambini hanno imparato a rintracciare figure fantastiche a partire da elementi reali: le fotografie delle crepe presenti nel parco. Quelli che sembravano segni di incuria sono diventati la base per disegni immaginifici, dimostrando che la cittadinanza attiva è capace di generare bellezza e nuove possibilità anche laddove sembra esserci solo un limite fisico.

Dalla carta alla terra: l'intervento grafico nel parco

Nel secondo incontro, l'attività si è spostata fisicamente nell'area da riqualificare. Le classi hanno riprodotto a terra, direttamente sulle crepe della stradina del parco, i disegni realizzati in precedenza. Questo intervento grafico-pittorico di grandi dimensioni ha permesso ai bambini di abitare lo spazio pubblico in modo nuovo, lasciando un segno tangibile della propria creatività. L'obiettivo non è stato solo estetico, ma profondamente educativo: sentire il parco come un luogo proprio, da proteggere e reinventare insieme ai propri compagni e alle famiglie.

Verso l'inaugurazione: un giardino per il futuro

Il percorso culminerà il prossimo 21 aprile, in occasione della Giornata mondiale della creatività e dell'innovazione. Sarà un momento di grande valore civile: la porzione di parco individuata dal progetto verrà ufficialmente intitolata ad Alberto Manzi, segnando l’ingresso di Cattolica nel progetto nazionale "110 Parchi per Alberto Manzi". Durante la mattinata, alla presenza delle autorità e del Centro Zaffiria, i bambini collaboreranno con l’Assessorato all’Ambiente per piantumare arbusti di lavanda e rosmarino, donando al parco nuovi profumi e sancendo un patto di cura verso la natura e il patrimonio cittadino.


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