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Notifica dell’indebitamento netto e del debito delle Amministrazioni Pubbliche, secondo il trattato di Maastricht - Anni 2022/2025

Istat pubblica i principali dati della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche (AP), riferiti al periodo 2022-2025, trasmessi alla Commissione Europea in applicazione del Protocollo sulla Procedura per i Disavanzi Eccessivi (PDE) annesso al Trattato di Maastricht. Nel 2025 l’indebitamento netto delle AP (-69.381 milioni di euro) è stato pari al -3,1% del Pil, in diminuzione di 4,4 miliardi rispetto al 2024. Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari allo 0,8% del Pil, con un miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2024. Elaborazioni Istat – 22 aprile 2025

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Cittadini e ICT - Anno 2025

Nel 2025 è pari al 54,3% la quota di persone di 16-74 anni con competenze digitali almeno di base, 8,4 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente. Resta però lontano l’obiettivo europeo che punta, entro il 2030, a una quota dell’80%. Come in altri Paesi europei, le competenze digitali sono caratterizzate da forti divari associati a specifiche caratteristiche socio-culturali della popolazione. Elaborazioni Istat – 22 aprile 2025

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Le periferie dei capoluoghi delle Città metropolitane

L’ebook illustra i contenuti dell’audizione dell’Istat sul tema delle periferie urbane, tenutasi nel giugno 2024. Il lavoro si basa sull’analisi di un’ampia e articolata batteria di dati e indicatori demografici e socioeconomici. A questi si affiancano diversi indicatori relativi all’offerta di servizi e alla loro accessibilità sul territorio. Oltre a descrivere gli aspetti strettamente metodologici dello studio, l’ebook illustra i risultati relativi a ciascuno dei 14 capoluoghi delle Città metropolitane, arricchiti da un’analisi multidimensionale delle evidenze emerse. Istat – 29 aprile 2026

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I cambiamenti del lavoro, tra progressi e ritardi

Storie di dati: Le trasformazioni dell’Italia. Nel 1861 gli occupati sono 15,5 milioni1, pari a oltre il 70% della popolazione ai confini dell’epoca2: pochi bambini vanno a scuola e la maggior parte lavora. Nel 2025 gli occupati sono oltre 24 milioni e rappresentano il 41% della popolazione. In oltre 150 anni la partecipazione al lavoro e le sue condizioni e caratteristiche hanno subìto cambiamenti profondi, legati a quelli della società e dell’economia del Paese. Istat – 30 aprile 2026

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