Oggetti assembleari

Oltre a quella legislativa, l'Assemblea esercita altre importanti funzioni di programmazione, di indirizzo politico e di controllo sull'attività della Giunta e dell'amministrazione regionale.

Le risoluzioni, le mozioni e gli ordini del giorno sono i tipici strumenti attraverso i quali l'Assemblea determina l'indirizzo politico della Regione. Per lo svolgimento dei propri compiti, i consiglieri dispongono di altri strumenti diretti ad acquisire (dalla Giunta o da altri soggetti) le informazioni necessarie. Possono, ad esempio, presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni.

(Ultimo aggiornamento 08/04/2019)

Atti di programmazione e amministrativi
  • Le delibere
    Con delibera sono approvati gli atti di indirizzo politico-amministrativo e gli altri atti di competenza dell’Assemblea: ad esempio, i bilanci, i regolamenti e gli strumenti di pianificazione.
  • I pareri
    Sono atti a carattere ausiliario che consistono nella manifestazione di un giudizio. Possono essere facoltativi o obbligatori. I pareri obbligatori, a loro volta, possono essere vincolanti o non vincolanti. I pareri formulati dalle commissioni riguardano essenzialmente il merito dell'atto.
Atti di sindacato ispettivo
  • Le interpellanze
    Sono domande presentate per iscritto da uno o più consiglieri alla Giunta per capire lo stato di attuazione degli indirizzi dell’Assemblea, i motivi o gli intendimenti della sua condotta su questioni di interesse regionale o in merito ad accordi sottoscritti con enti locali o altri soggetti pubblici e privati.
  • Le interrogazioni
    Di minor rilievo rispetto alle interpellanze, consistono in una domanda, a risposta scritta o orale, che ciascun consigliere può rivolgere alla Giunta per avere informazioni o spiegazioni su un determinato oggetto. Servono, ad esempio, per verificare la veridicità di un fatto o l’esattezza di un’informazione. Su questioni di particolare rilevanza, un consigliere per ciascun gruppo può svolgere interrogazioni a risposta immediata. Le interrogazioni a risposta immediata o question time, si svolgono, sia in Assemblea sia nelle commissioni, e sono caratterizzate da uno svolgimento particolarmente rapido.
Altri oggetti
  • Le petizioni
    Tipico istituto di democrazia diretta, consiste nella richiesta di provvedimenti legislativi o nell'esposizione di comuni necessità che ogni cittadino può indirizzare all’Assemblea legislativa. L'esito delle petizioni viene comunicato al presentatore.
  • Il referendum
    Lo Statuto prevede anche il referendum per l’abrogazione, totale o parziale, di leggi regionali, regolamenti ed atti amministrativi di interesse generale e stabilisce che lo possono chiedere: almeno 40.000 elettori, oppure dieci consigli comunali che rappresentino almeno un decimo degli abitanti della regione o due consigli provinciali.
Atti di indirizzo
  • La mozione
    Di sfiducia o di censura deve essere motivata e sottoscritta da almeno un quinto dei componenti dell'Assemblea.

  • La risoluzione
    È un atto di indirizzo col quale le commissioni e l'Assemblea possono esprimere il loro orientamento su questioni d’interesse e definire linee guida per la loro attività e per quella della Giunta.
  • Gli ordini del giorno
    In senso stretto, sono i documenti di indirizzo per l’attività della Giunta presentati per iscritto e approvati dall’Assemblea durante l’esame di atti amministrativi e progetti di legge. In senso generale, gli ordini del giorno sono l'elenco di tutte le proposte e dei progetti presentati, con il relativo stato di avanzamento dei lavori.
  • Le comunicazioni
    Sono strumenti a disposizione dei consiglieri per acquisire dalla Giunta (o da altri soggetti) informazioni su situazioni di particolare rilievo o interesse.
  • La ratifica

    È l'istituto giuridico mediante il quale l'Assemblea fa propri gli effetti di un accordo, di un protocollo o di un'intesa. 

Leggi e regolamenti
  • I progetti di legge
    Sono gli atti propulsivi di una legge; attraverso di essi prende avvio il procedimento legislativo. Il progetto o proposta di legge (pdl) è un testo suddiviso in articoli e, di norma, corredato da una relazione che ne illustra le finalità. In Emilia-Romagna possono essere presentati da ciascun consigliere e dalla Giunta. Le proposte possono essere avanzate anche da un certo numero di elettori (non meno di cinquemila), da ciascun Consiglio provinciale e da uno o più Consigli comunali che, singolarmente o complessivamente, rappresentino una popolazione di almeno cinquantamila abitanti. Si parla allora di proposta di legge d'iniziativa popolare.
  • I progetti di regolamento
    Oltre a legiferare a livello regionale, le Regioni dispongono anche di potestà regolamentare, possono cioè emanare regolamenti che servono a dare esecuzione o attuazione alle leggi regionali e statali (laddove lo Stato ne ha delegato il potere). Dai progetti di regolamento prende avvio il procedimento regolamentare regionale.
  • I pareri di conformità allo Statuto
    In alcuni casi (ad esempio per i regolamenti derivanti dalla legge regionale e dall'ordinamento comunitario) è previsto l’esame da parte dell’Assemblea per il parere di conformità allo Statuto.

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