Programmazione dei lavori

I lavori dell’Assemblea, come quelli del Parlamento, sono organizzati secondo il metodo della programmazione dei lavori.

Ogni tre mesi, la Conferenza dei presidenti dei gruppi approva il programma, che contiene l’elenco degli argomenti che l’Assemblea intende esaminare, il periodo in cui se ne prevede la trattazione in Aula e l’ordine di discussione, e definisce il calendario.

Se approvati all'unanimità, programma e calendario diventano definitivi, altrimenti l'Assemblea può modificarli (a maggioranza).

Sulla base del calendario, l’Ufficio di Presidenza, assieme alla Conferenza dei presidenti, definisce infine l’ordine del giorno delle sedute dell’Assemblea.

Pur essendo trimestrale il programma può essere aggiornato una volta al mese, quando si verificano eventi di particolare rilevanza politica e istituzionale, in base alle conclusioni dell’istruttoria legislativa svolta nelle commissioni o su richiesta della Giunta.

Programma dei lavori per l'XI legislatura

periodo febbraio - aprile 2022

Attività legislativa
  • Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili e degli autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente.

     

  • Legge europea regionale 2022

    Nota: La Legge europea regionale 2022 è collegata al progetto di legge dell’Assessore Calvano “Disposizioni collegate alla legge europea 2022 – abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali (“REFIT”)

  • Disposizioni collegate alla legge europea 2022 – abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali (“REFIT”).

  • Disposizioni in materia di personale e organizzazione. Revisione Legge regionale 26 novembre 2001, n. 43 (Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna e ss.mm.ii).

  • Rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2021.

  • Promozione e sostegno dell’attrazione dei talenti in Emilia-Romagna.

  • Partecipazione alla società Ramo Miniere delle Terme di Salsomaggiore – Modifica della legge regionale 4 maggio 1999, n. 8.

  • Norme in materia di attività culturali.

  • Norme in materia di distretti biologici in montagna.

  • Disposizioni in materia di cooperative di comunità

  • Modifica dell’art. 6 della L.R. 2/77 Provvedimenti per la salvaguardia della flora regionale - istituzione di un fondo regionale per la conservazione della natura – Disciplina della raccolta dei prodotti del sottobosco.

  • Modifiche e integrazioni alla Legge Regionale n. 8/1994 recante “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell'attività venatoria”.

  • Disciplina dell’esercizio delle funzioni in materia di diritti di uso civico e di proprietà collettive nel territorio regionale.

  • Norme in materia di scarichi idrici.

Attività regolamentare

Schema di regolamento ai sensi dell’art. 23 bis della L.R. 30/98: “Regolamento per la disciplina dei canoni dovuti alla regione Emilia-Romagna per l'occupazione delle aree coinvolte dagli attraversamenti e dai parallelismi di linee ferroviarie di proprietà regionale, affidate in concessione al gestore dell'infrastruttura ferroviaria regionale”.

Regolamento con parere ai sensi dell’art. 28 comma 4, lett. n), dello Statuto regionale

 

Schema di regolamento in materia di valutazione ex-ante dell’impatto di genere sui progetti di legge regionale, così come previsto dall’art. 42 bis della L.R. 6/2014 Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere.

Regolamento con parere ai sensi dell’art. 28 comma 4, lett. n), dello Statuto regionale

 

Modifiche al Regolamento regionale 20 novembre 2001, n. 41 (Regolamento per la disciplina del procedimento di concessione di acqua pubblica).

(Regolamento previsto dall’art. 142 della L.R. n. 3/1999, con parere di conformità dell’Assemblea)

 

Aggiornamento del Regolamento Regionale n. 3 del 15 dicembre 2017 (Regolamento regionale in materia di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, del digestato e delle acque reflue).

(Regolamento previsto dall’art. 8 della LR 7/2004, con parere di conformità dell’Assemblea)

Attività amministrativa
  • Carta Etica dello Sport per promuovere la diffusione della cultura della legalità nello sport e del suo valore educativo, adottando misure necessarie per contrastare ogni forma di violenza, discriminazione e sfruttamento e ogni connessione con fenomeni che inducano al gioco d'azzardo patologico, ai sensi della L.R. 8/2017, Art. 2, comma 3.

  • Programma regionale degli interventi di promozione e sostegno della cittadinanza europea. Triennio 2022 – 2024 – L.R. N. 16/2008 e SS.MM.II.

  • L.R.  8 agosto 2001, n. 24 e s.m.i. – Approvazione del Programma pluriennale per le politiche abitative.

  • Approvazione del documento sulle Linee prioritarie di azione della programmazione regionale a favore dei giovani, in attuazione dell’art. 33 comma 4, in combinato disposto con l’art. 6 comma 1 lett. b) della L.R 14/2008 e ss.mm.

  • Piano regionale povertà 2022-2024.

  • Indirizzi triennali in materia di servizi educativi per la prima infanzia.

  • Rendicontazione DEFR 2021.

  • Modifica del Piano regionale di attuazione. Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani - II Fase approvato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 173 del 26/07/2018.

  • Approvazione del Piano Triennale di Attuazione 2022-2024 del Piano Energetico Regionale.

  • Programma regionale in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali. (L.R. 24 marzo 2000, n.18, art. 7) Obiettivi e azioni prioritarie per il triennio 20212023.

  • Adozione degli obiettivi strategici e delle scelte generali del Piano regionale di tutela delle acque 2022-2027

    (Deliberazione rispetto alla quale l’Assemblea si esprime con l’approvazione di un ordine del giorno ai sensi dell’art. 34, comma 2, della LR n. 16/2017)

  • Adozione degli obiettivi strategici e delle scelte generali del Piano aria integrato regionale 2030.

    (Deliberazione rispetto alla quale l’Assemblea si esprime con l’approvazione di un ordine del giorno ai sensi dell’art.34, comma 2, della LR n.16/2017)

  • Atto di programmazione triennale in materia di diritto allo  studio scolastico relativo agli anni scolastici 2022/20232023/2024-2024/2025. Legge regionale n. 26/2001 e s.m.i..

     

Segnalazioni dell'ufficio di Presidenza

4601 - Elezione, ai sensi dell'art. 7 della L.R. 17 febbraio 2005, n. 9, del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza.

 

 

4602 -    Elezione, ai sensi dell'art. 10 della L.R. 19 febbraio 2008, n. 3, del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.

 Nomina di un componente dimissionario della Consulta di Garanzia Statutaria.

 Ai sensi del comma 3 dell’art. 69 dello Statuto regionale:

La Consulta è composta di cinque componenti, di cui tre nominati dall'Assemblea legislativa e due dal Consiglio delle Autonomie. La legge stabilisce i requisiti per la scelta dei componenti la Consulta, individuati tra magistrati in quiescenza o fuori ruolo, docenti universitari in materie giuridico-amministrative e tra figure che abbiano maturato significativa esperienza nel settore giuridico-amministrativo. La Consulta è nominata nel corso di ogni legislatura non prima di dodici mesi e non dopo diciotto mesi dall'insediamento dell'Assemblea.

 Ai sensi del comma 1 dell’art. 5 LR 23/2007 (Costituzione e funzionamento della Consulta di garanzia statutaria):

“Qualora, per qualunque motivo, un componente della Consulta cessi dal proprio incarico prima della scadenza indicata dall'articolo 3, il Presidente della Consulta lo comunica immediatamente al Presidente dell'organo che lo ha eletto, affinché provveda nei sessanta giorni successivi alla nuova nomina.”

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