Mappa tessile

Un’opera di Francesca Acerbi nata da ‘Segni di Resistenza’, progetto culturale tra Accademia delle Belle Arti e l’Anpi di Bologna

cover mappa tessile

“Una mappa della città, che rappresenta un dono della memoria da parte delle donne. Composta da tanti fili di ricamo, attraverso i quali ripercorrere la storia della Resistenza e il suo cammino verso la libertà”. Una storia che, utilizzando le parole della presidente dell’Assemblea legislativa Simonetta Saliera, rivive attraverso la Mappa tessile, opera inaugurata nella sede del parlamento regionale. L’opera è stata donata alla presidente Saliera ed è esposta in modo permanente nei locali di viale Aldo Moro.

La mappa- un’opera di Francesca Acerbi nata da ‘Segni di Resistenza’, progetto culturale di collaborazione tra Accademia delle Belle Arti e l’Anpi di Bologna a cura di Mili Romano e Gino Gianuizzi – fa rivivere l’attività di stampa, uno degli aspetti dell’impegno civile e politico delle donne di Bologna durante la Resistenza.

I quadratini rossi presenti nella mappa raffigurano le “staffette partigiane”, ovvero i luoghi delle tipografie clandestine attive in città e i nomi delle donne più attive nella redazione di volantini e giornali di “controinformazione”, in antitesi alle notizie ufficiali diffuse dai nazifascisti.

Questi giornali riflettono la rilevanza che la componente femminile aveva assunto in quel contesto di guerra, testimoniando la grande spinta al cambiamento innescata dalla Resistenza. Sia sul piano della libertà che dell’emancipazione delle donne. Non a caso, “il loro impegno e sacrificio– ha continuato Saliera– fu riconosciuto dal 1946 con il diritto di voto e ad essere votate. Grazie al loro coraggio le donne salvarono tante vite. E lo stesso coraggio espresso allora dai partigiani dev’essere ribadito anche oggi, quando non vengono riconosciuti i diritti garantiti dalla Costituzione", ha concluso la presidente. 

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